Nel decimo anniversario del devastante terremoto che il 24 agosto 2016 ha sconvolto il Centro Italia tra le regioni Lazio, Marche, Umbria ed Abruzzo, i vertici delle istituzioni si sono riuniti ad Amatrice per commemorare solennemente le 299 vittime e verificare lo stato dei cantieri di ricostruzione. Attraverso gli interventi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del premier Giorgia Meloni, lo Stato ha ribadito l'impegno prioritario per il completamento delle opere pubbliche, evidenziando come la messa in sicurezza delle infrastrutture viarie e della rete dei trasporti costituisca il requisito fondamentale per garantire la rinascita di queste comunità.
La riqualificazione della mobilità e la modernizzazione delle arterie di collegamento dell'area appenninica rappresentano il vero motore strategico per contrastare lo spopolamento e stimolare la ripresa delle attività economiche nei borghi colpiti dal sisma. L'accelerazione impressa alle opere pubbliche nel corso degli ultimi anni ha consentito di sbloccare risorse decisive per la sistemazione di strade, ponti e viadotti, affiancando il recupero dei complessi monumentali identitari tra cui la Basilica di San Benedetto a Norcia. Tali interventi mirano a garantire una rete viaria efficiente, sicura e in grado di assicurare l'accessibilità costante ai territori montani.
Oltre all'omaggio solenne ai caduti e al sincero ringraziamento espresso dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ai Vigili del Fuoco e ai soccorritori per la gestione dell'emergenza, il decennale del sisma pone al centro del dibattito la cultura della prevenzione e la resilienza del patrimonio viario nazionale. Garantire un sistema di trasporti solido, sicuro e protetto dai rischi sismici e idrogeologici è la condizione indispensabile per tutelare la vita dei cittadini e rilanciare la produttività dell'entroterra. Soltanto attraverso l'ammodernamento delle reti logistiche e della viabilità l'Italia saprà assicurare un futuro stabile al Centro Italia.