Nelle scorse settimane il gruppo marittimo Fratelli Neri, affiancato dalla controllata Compagnia Impresa Lavoratori Portuali, ha acquisito una quota di maggioranza del 66,67% nel Terminal Marittimo Livorno, rilevando il controllo operativo della Darsena Uno nello scalo toscano dal gruppo Moby. L'operazione, approvata ad agosto 2026 dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per l'assenza di profili distorsivi sulla concorrenza, ridefinisce gli assetti gestionali di un'infrastruttura chiave da 88.000 metri quadrati fondamentale per lo smistamento dei flussi commerciali lungo le rotte del Tirreno Settentrionale.
L'operazione societaria si è strutturata attraverso il conferimento del ramo d'azienda da parte della controllata di Moby e un contestuale aumento di capitale riservato ai nuovi soci maggioritari. La decisione dell'Antitrust ha sancito il passaggio al controllo esclusivo del gruppo Neri, riducendo Moby a una quota di minoranza pari al 33,33% priva di diritti di veto sulle scelte strategiche o sugli investimenti dell'impianto. La gestione delle banchine si articola al momento su un'autorizzazione demaniale temporanea valida fino a fine anno, in attesa che l'Autorità di Sistema Portuale bandisca la gara per la concessione pluriennale dell'area merci.
Con questo investimento il gruppo Neri rafforza in modo determinante la propria leadership nella logistica delle autostrade del mare e nei trasporti ro-ro, affiancando la gestione della Darsena Uno alle attività già maturate nello scalo attraverso la joint venture Sintermar. L'aggregazione dei terminali livornesi punta a ottimizzare le operazioni di imbarco, sbarco e stoccaggio dei veicoli commerciali, incrementando l'efficienza complessiva della filiera del trasporto combinato strada-mare. Il consolidamento dell'hub labronico risponde così alla crescente domanda di collegamenti rapidi ed efficienti per la mobilità delle merci verso le grandi isole e il bacino del Mediterraneo.