La Capitaneria di Porto di Venezia ha firmato la nuova ordinanza di aggiornamento del regolamento portuale, sbloccando la navigazione notturna per le grandi navi commerciali e l'uso simultaneo delle banchine nella darsena nord di Fusina. La svolta operativa per lo scalo veneto nasce dalla stretta collaborazione con l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, al termine dei complessi lavori di dragaggio nei fondali e del potenziamento dei segnalamenti marittimi lungo i canali sud e ovest di Marghera. Il provvedimento aumenta la capacità ricettiva dello scalo lagunare, ottimizzando le manovre di attracco e garantendo la continuità dei flussi di merci anche durante le finestre operative più complesse.
L'estensione dei limiti di transito notturno rappresenta una misura strategica per attenuare l'impatto sul traffico navale causato dai periodici sollevamenti del sistema Mose nelle fasi di alta marea. Grazie ai nuovi standard di sicurezza e al lavoro del personale marittimo guidato dal Contrammiraglio Filippo Marini, le navi cargo di grande stazza possono ora muoversi nel bacino di evoluzione senza dover attendere la luce del giorno o subire ritardi nelle catene di consegna. Il potenziamento delle infrastrutture di Fusina e l'adeguamento dei percorsi navigabili consolidano la competitività di Venezia nella rete dei corridoi europei di trasporto.
Questo intervento si inserisce nel più ampio piano di modernizzazione dell'accessibilità nautica alto-adriatica, dove l'efficientamento delle manovre portuali è fondamentale per sostenere la crescita dei volumi logistici. Le nuove regole coniugano l'aumento della produttività commerciale con i più rigidi protocolli di tutela ambientale e sicurezza della navigazione, assicurando alle compagnie marittime standard operativi certi, flessibili e integrati con le esigenze di crescita dell'intero comparto industriale veneto.