Un flusso record di viaggiatori ha scelto il treno per muoversi attraverso le frontiere europee nei primi sei mesi del 2026. A Roma, il 31 agosto, l'amministratore delegato delle FFS Vincent Ducrot ha presentato i risultati semestrali dell'azienda ferroviaria elvetica, confermando un volume di oltre sei milioni di passeggeri sui collegamenti internazionali, con un incremento dell'1,3% rispetto all'anno precedente. Il dato consolida una tendenza in forte crescita nell'intero continente, dove la transizione verso trasporti a basse emissioni sta spingendo sempre più viaggiatori a preferire i binari alle rotte aeree a corto raggio.
La crescita delle linee transfrontaliere riflette il successo delle partnership strategiche siglate dalle ferrovie svizzere con gli operatori dei paesi confinanti, inclusi i collegamenti Eurocity verso l'Italia e i servizi Nightjet potenziati per il centro Europa. L'aumento dei volumi dimostra come l'intermodalità e l'efficienza della rete stiano intercettando sia il turismo del tempo libero sia gli spostamenti d'affari. Nonostante le sfide operative legate ai grandi cantieri di manutenzione che stanno interessando i valichi alpini e i nodi strategici, la puntualità e l'ampliamento delle frequenze hanno mantenuto alta la fiducia degli utenti.
Il bilancio del primo semestre evidenzia inoltre un impatto positivo sulle strategie finanziarie della compagnia, sostenuto da una domanda di mobilità sostenibile che non mostra segni di flessione. L'integrazione di nuove offerte tariffarie e la digitalizzazione dei servizi di biglietteria hanno facilitato l'accesso ai tragitti internazionali, trasformando il treno nella scelta primaria per gli spostamenti transfrontalieri. Le FFS puntano ora a consolidare questi risultati nella seconda parte dell'anno, investendo su materiale rotabile di ultima generazione e su un'ulteriore riduzione dei tempi di viaggio lungo i corridoi europei.