I vertici dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale hanno incontrato lunedì sette settembre le delegazioni di Assarmatori e Confitarma per avviare il percorso di consultazione sul nuovo Piano Regolatore Portuale. Il vertice odierno, svoltosi presso la sede dell'ente marittimo, rappresenta il primo di oltre venti appuntamenti programmati con gli operatori per definire l'assetto strategico degli scali liguri nei prossimi trent'anni. L'obiettivo della concertazione è tracciare un orizzonte di sviluppo che coniughi competitività e sostenibilità, affrontando le sfide della moderna mobilità delle merci prima dei passaggi istituzionali.
La strategia dell'ente punta a trasformare gli scali in snodi flessibili e connessi con le reti di trasporto continentali. Il nuovo strumento urbanistico tradurrà gli indirizzi strategici in destinazioni funzionali operative. Un pilastro del progetto riguarda il potenziamento dell'accessibilità terrestre e il definitivo trasferimento modale verso la ferrovia. Le banchine e i terminal merci dovranno integrarsi con il Terzo Valico dei Giovi e con gli standard dei treni europei, rispondendo alle normative sulla transizione energetica e garantendo la massima flessibilità operativa delle aree di movimentazione.
Il metodo di ascolto preventivo promosso dal presidente Matteo Paroli e dal segretario generale Tito Vespasiani ha incassato l'appoggio dei rappresentanti armatoriali. Il cronoprogramma dell'Autorità prevede la preadozione del Piano nel Comitato di Gestione tra la fine del duemilaventisei e l'inizio del duemilaventisette, avviando così la Valutazione Ambientale Strategica. L'orizzonte per l'approvazione definitiva del nuovo assetto regolatorio è fissato per il duemilaventotto, anno in cui il sistema ligure consoliderà la sua integrazione con i tessuti urbani e le reti logistiche europee.