Press
Agency

La filiera dei trasporti punta sulle gomme rigenerate

La ricostruzione industriale cambia le flotte aziendali

L'Osservatorio Pneucast ha presentato oggi a Roma un'analisi dettagliata sull'impatto ambientale ed economico dei pneumatici ricostruiti, dimostrando come il riutilizzo delle carcasse gommate rappresenti un pilastro fondamentale per la transizione ecologica dei trasporti in Italia. L'indagine evidenzia la necessità di superare la tradizionale logica del monouso nel settore automotive, promuovendo un modello industriale capace di rigenerare le componenti di consumo prima che si trasformino in rifiuti. Grazie all'entrata in vigore del Regolamento ONU numero centootto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea nei primi mesi dell'anno, il processo di ricostruzione industriale ha ottenuto una cornice normativa ancora più stringente, garantendo standard operativi parificati al nuovo per quanto riguarda la tenuta di strada e la sicurezza dei veicoli commerciali e privati.

Il valore strategico della ricostruzione risiede nella capacità di preservare oltre tre quarti dei materiali originari di un copertone privo di difetti strutturali. Ogni lotto di centomila unità rigenerate consente di risparmiare quasi trenta milioni di litri di risorse petrolifere, evitando l'immissione in atmosfera di oltre duemilasettecento tonnellate di anidride carbonica e trattenendo migliaia di tonnellate di materie prime pregiate. Questa prassi differisce nettamente dal semplice riciclo dei pneumatici fuori uso, settore in cui consorzi nazionali come Ecopneus gestiscono volumi imponenti recuperando materia da centinaia di migliaia di tonnellate di gomma esausta. Se il riciclo interviene a fine vita, la ricostruzione industriale allunga preventivamente il ciclo operativo del componente, garantendo al contempo un abbattimento dei costi d'acquisto per l'utente finale stimato attorno al quaranta percento rispetto al prodotto vergine.

Il cambiamento culturale auspicato dagli analisti del settore invita le flotte aziendali e gli operatori della mobilità a considerare la manutenzione preventiva e il recupero delle carcasse come una priorità d'investimento. La combinazione tra efficienza energetica, risparmio economico e rispetto dei protocolli di omologazione europei trasforma la rigenerazione in una riserva di competitività fondamentale per la logistica su gomma. Mantenere in circolazione prodotti sicuri e certificati permette di ridurre la dipendenza dall'estrazione di nuove risorse fossili, accelerando il percorso verso un sistema di trasporti a impatto neutro in cui la durata dei componenti diventa il primo indicatore di sostenibilità.

Suggerite

Autostrade, per gli italiani una rete essenziale per viaggiare

Indagine Swg: mobilità, merci e sicurezza al centro della percezione degli utenti

La rete autostradale continua a rappresentare un’infrastruttura di riferimento per la mobilità degli italiani: l’88% della popolazione tra 18 e 80 anni la utilizza almeno occasionalmente, mentre un inte... segue

Khoryv colpita al largo di Costanza: tre marittimi dispersi

Nove persone salvate, ricerche ostacolate da maltempo e scarsa visibilità

Nove membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo, mentre un marinaio è stato recuperato senza vita e altri tre risultano ancora dispersi nel Mar Nero, al largo di Costanza. Secondo quanto riferito da... segue

Fiat Multiplina, piccola nelle dimensioni

Il debutto al Salone dell'auto di Parigi

Con una lunghezza di appena 3,04 metri può accogliere quattro persone