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Porti liguri, il nuovo Piano spinge sui privati

L' Autorità Portuale e Confindustria Genova definiscono la strategia di sviluppo

L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, guidata dal presidente Matteo Paroli, ha incontrato la mattina del 9 settembre 2026 i vertici di Confindustria Genova per condividere gli indirizzi dei nuovi Piani Regolatori Portuali (PRP). L'obiettivo dell'intesa riguarda la pianificazione delle opere strategiche per lo scalo genovese e per il bacino di Savona-Vado attraverso un modello finanziariamente sostenibile e ad alto tasso di capitali privati.  

La nuova visione strategica segna una svolta concreta rispetto alle passate stagioni di sovradimensionamento delle opere pubbliche. Le linee programmatiche elaborate dalle istituzioni marittime puntano a razionalizzare i cantieri evitando consumo inutile di territorio e arginando l'impiego esclusivo delle risorse statali. L'approccio pragmatico nasce per garantire una reale bancabilità dei progetti, superando le rigide valutazioni di fattibilità tecnica ed economica prescritte dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Per rendere operativi i cantieri nei tempi previsti senza saturare le casse pubbliche, l'Autorità Portuale punta sulla flessibilità e sulla revisione delle concessioni, spalancando le porte al partenariato pubblico-privato. Questo cambio di paradigma richiede un quadro normativo più agile e certezze sui tempi di ritorno del capitale per gli investitori. Sul fronte della transizione ecologica e dell'impatto urbano, la pianificazione integra lo sviluppo della multi-modalità su ferrovia, la riduzione delle emissioni navali e l'efficientamento energetico tramite fonti rinnovabili, elementi chiave per armonizzare la crescita dello scalo con le esigenze della città e delle reti logistiche europee del corridoio TEN-T.

I rappresentanti dell'industria genovese hanno accolto favorevolmente il piano d'azione, confermando la piena sintonia sul metodo condiviso. Le consultazioni, che coinvolgono attivamente anche le rappresentanze di categoria del trasporto marittimo come Assiterminal, Assarmatori e Federlogistica, proseguiranno nelle prossime settimane con ulteriori confronti sul territorio prima di formalizzare l'adozione definitiva dello strumento urbanistico.

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