Il 16 settembre, la seconda giornata dell'ECO Festival della Mobilità Sostenibile ha visto l'assessore capitolino Eugenio Patanè ed il presidente di ACI-Caracciolo Giuseppina Fusco confrontarsi con leader industriali come Daniela Biscarini di Enel e Stefano La Rovere di Amazon per tracciare la rotta verso la transizione ecologica delle metropoli europee. L'evento tenutosi in Piazza di Spagna ha affrontato il tema della sicurezza stradale, dell'accessibilità universale e delle nuove tecnologie necessarie per gestire l'aumento della popolazione urbana. Tra i contributi di maggior rilievo è emersa la testimonianza di Chiara Molinar del Comune di Parigi, la quale ha illustrato l'impatto dei modelli pedonali, della de-paving della viabilità ordinaria e delle piste ciclabili nella drastica riduzione dei livelli di inquinamento atmosferico.
Nel corso dei dibattiti, la convergenza tra guida automatizzata, intelligenza artificiale applicata alla logistica dell'ultimo miglio ed infrastrutture di ricarica ad altissima potenza si è confermata la chiave per accelerare l'affermazione di servizi su richiesta capaci di ridurre la dipendenza dal veicolo privato. Oltre all'innovazione digitale, i relatori hanno sottolineato il ruolo cruciale della forestazione urbana e della cura del patrimonio verde per mitigare le frequenti isole di calore e restituire vivibilità ai centri storici. La tutela del capitale naturale, affiancata al sostegno per la bikeconomy e la valorizzazione del commercio di vicinato, rappresenta una strategia imprescindibile per costruire quartieri resilienti ed ecocompatibili capaci di rispondere all'eco-ansia delle nuove generazioni.
Il panel finale ha messo a confronto gli amministratori delle nove città italiane selezionate dall'Unione Europea per azzerare le emissioni entro il 2030, vedendo la partecipazione dell'assessore Anna Lisa Boni per Bologna, Paola Galgani vicesindaco di Firenze, dell'assessore Oriana Ruzzini per Bergamo e del direttore Edoardo Zanchini per Roma. Il dialogo istituzionale ha confermato l'impegno comune per realizzare nuove tranvie e contratti di rete territoriali. Questa sinergia tra amministratori pubblici, multinazionali ed esperti dimostra come la transizione verso la smart city richieda un approccio multidisciplinare coordinato.