La costruzione di un ecosistema di viaggio che supera il solo segmento ferroviario vale ad Italo il "Sustainability Impact Award 2026" dell’Uic (Unione internazionale ferrovie). Il riconoscimento, consegnato a Berlino nel corso dell’ultima edizione di "InnoTrans", premia per il secondo anno consecutivo l’impegno del Gruppo nello sviluppo di soluzioni dedicate alla mobilità sostenibile.
Alla base della valutazione dell’Uic vi è l’integrazione tra offerta commerciale e piattaforme di vendita per itinerari intermodali e multimodali, un modello pensato per rendere accessibili con un unico acquisto collegamenti che combinano più mezzi. Secondo quanto comunicato dalla società, l’obiettivo è rispondere ad una domanda di mobilità condivisa ed a minore impatto, particolarmente rilevante per le nuove generazioni di viaggiatori.
La rete del Gruppo abbina i servizi alta velocità di Italo ai collegamenti su gomma di Itabus, società interamente controllata che dispone di una flotta di 100 bus. Il sistema raggiunge oltre 150 città italiane, comprese destinazioni turistiche e poli industriali oltre ai principali centri urbani. Porti ed aeroporti strategici possono essere raggiunti attraverso soluzioni treno più bus acquistabili in un’unica transazione.
L’intermodalità proposta non si limita ai servizi del Gruppo. Sul sito di Italo è possibile acquistare combinazioni fra alta velocità e treni regionali, oltre a viaggi che associano ferrovia e nave. L’accordo con Snav consente infatti di connettere alcune tra le principali isole italiane al network ferroviario. Nella stessa esperienza di acquisto possono rientrare anche taxi, parcheggi, deposito bagagli ed altri servizi.
Per Italo, il premio 2026 segue quello ottenuto nel 2024, assegnato dopo l’installazione di defibrillatori su tutti i treni della flotta: un’iniziativa che aveva reso la compagnia la prima impresa ferroviaria in Italia a dotare integralmente i propri convogli di questi dispositivi.