Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha comunicato oggi, 17 settembre, un nuovo e pesante rialzo dei prezzi dei carburanti su tutto il territorio nazionale, registrato dall'Osservatorio Mimit della rete distributiva. La media del costo in modalità self service ha raggiunto i 2,143 Euro al litro per la benzina ed i 2,266 Euro per il gasolio lungo le strade ordinarie. Lungo le tratte autostradali la situazione appare ancora più critica, con la verde schizzata a 2,236 Euro e il diesel attestato a 2,346 Euro al litro.
Questo ennesimo rincaro riflette le crescenti tensioni sui mercati energetici internazionali e sulle quotazioni del greggio, condizionando pesantemente la mobilità quotidiana di famiglie e imprese. L'aumento generalizzato dei costi di rifornimento mette a dura prova la tenuta economica del comparto dei trasporti, dove la logistica merci su gomma soffre l'impatto diretto dell'incremento del gasolio. Molte associazioni di categoria tornano a chiedere un intervento istituzionale urgente, proponendo la sterilizzazione dell'imposta sul valore aggiunto e un calo temporaneo delle accise per mitigare l'inflazione.
In un contesto segnato dal rincaro della mobilità tradizionale, un numero crescente di pendolari e flotte aziendali sta valutando l'accelerazione verso forme di trasporto alternative, sostenibili o elettrificate. Tuttavia, la rapidità di questi rincari rischia di penalizzare la competitività del sistema produttivo nazionale nell'immediato. Nei prossimi giorni l'esecutivo monitorerà l'andamento dei listini per valutare l'attivazione di eventuali misure di calmiere sui prezzi finali alla pompa, indispensabili per tutelare i consumatori e garantire la continuità dei flussi di traffico.