Presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma, Stellantis ha svelato ieri la nuova Lancia Gamma, ammiraglia crossover da 4,67 metri sviluppata a Torino e prodotta nello storico stabilimento lucano di Melfi. All’evento istituzionale hanno partecipato il ministro Adolfo Urso, il governatore della Basilicata Vito Bardi e i vertici di Stellantis Emanuele Cappellano e Antonella Bruno. L’operazione punta a rilanciare la presenza industriale italiana nel settore automotive e ad ampliare la quota del gruppo nei mercati europei, combinando sostenibilità, innovazione tecnologica e occupazione locale.
La nuova fastback, assemblata sulla versatile piattaforma STLA Medium del gruppo, rappresenta un tassello cruciale per la transizione ecologica della mobilità aziendale e privata. Il modello arriverà sul mercato sia in versione ibrida, accreditata di una percorrenza superiore ai 1000 chilometri totali, sia in declinazione 100% elettrica con un’autonomia massima fino a 740 chilometri. Nella gamma spiccherà inoltre una prestazionale variante a trazione integrale capace di erogare 375 cavalli, ideale per competere nei segmenti premium.
L'impatto economico dell'operazione coinvolge direttamente un'ampia filiera di fornitori nazionali e valorizza il know-how del centro stile piemontese. L'infrastruttura industriale di Melfi condividerà le linee produttive con altri modelli strategici del gruppo come Jeep Compass e DS, confermando il ruolo centrale della Basilicata nella strategia multinazionale. In un contesto europeo segnato dalle sfide legate ai costi di produzione e alla regolamentazione sulle emissioni, l'iniziativa di Lancia intende dimostrare la competitività della manifattura continentale, puntando su veicoli elettrificati di fascia alta ma capaci di attrarre sia le flotte commerciali sia la clientela privata.