Il Salerno Container Terminal ha accolto nello scalo campano una nuova gru elettrica per contenitori Gottwald-Konecranes sbarcata dalla nave Klabenbark, segnando un passaggio fondamentale nel piano di ammodernamento dell'infrastruttura portuale cittadina. L'acquisto dell'impianto di banchina, dal valore di sei milioni e mezzo di euro, porta l'ammontare complessivo degli investimenti a oltre trentotto milioni negli ultimi diciotto mesi, permettendo al terminalista presieduto da Agostino Gallozzi di operare su grandi navi portacontainer capaci di ospitare fino a ventidue file di moduli. L'iniziativa industriale risponde alla costante crescita dei flussi di merci in import ed export, rafforzando la competitività dello scalo tirrenico lungo le principali rotte commerciali dirette verso il Nord America e i bacini del Mediterraneo.
L'introduzione della settima gru ad alimentazione elettrica s'inserisce in una precisa strategia di decarbonizzazione e transizione ecologica volta ad azzerare completamente le emissioni inquinanti e l'impatto acustico delle operazioni portuali entro pochi anni. Il potenziamento tecnologico procede di pari passo con l'elettrificazione delle banchine e l'acquisizione delle nuove aree retroportuali a San Mango, destinate a decongestionare gli spazi operativi cittadini trasferendovi le funzioni della zona industriale salernitana. L'espansione dei volumi di merci movimentate ha registrato un incremento superiore al quattro per cento nei primi otto mesi dell'anno, trainando una sensibile crescita dell'occupazione locale con quarantasette nuovi ingressi nel gruppo aziendale da inizio anno.
L'ammodernamento delle infrastrutture di sollevamento nei terminal marittimi nazionali dimostra come la sostenibilità ambientale rappresenti un fattore chiave per la crescita della logistica integrata e del trasporto intermodale. La combinazione tra impianti a zero emissioni, riorganizzazione retroportuale e bilanciamento dei flussi tra merci in entrata e in uscita permette di ottimizzare la catena di fornitura, garantendo standard operativi elevati per l'intero sistema dei trasporti marittimi europei. L'integrazione tra sviluppo economico e tutela della qualità urbana riafferma il ruolo strategico dei porti del Mezzogiorno nei corridoi commerciali internazionali e nella rete di distribuzione delle merci a livello globale.