Per Audi, il Nord America è destinato a diventare una piattaforma industriale al pari di Europa e Cina. Il costruttore ha pianificato il suo primo impianto produttivo statunitense in Georgia, nel Middle Georgia Mega Site dell’area di Macon: un investimento nell’ordine di 4 miliardi di dollari, fino a 4500 occupati e una capacità annua che potrà raggiungere 200mila veicoli.
Il sito sarà dedicato ai grandi Suv premium del marchio e disporrà di superfici utilizzabili per successive estensioni. L’avvio del cantiere è previsto nel 2027, mentre l’entrata in produzione è indicata per i primi anni del prossimo decennio. L’iniziativa è stata resa nota sabato a Perry dal presidente statunitense Donald Trump, durante un comizio in preparazione delle elezioni di medio termine del 3 novembre, al quale ha partecipato il ceo di Audi, Gernot Döllner. All’esterno dell’evento era esposto un Suv Audi Q9 in colorazione oro.
Trump ha posto l’accento sull’impatto occupazionale dell’insediamento e ha attribuito ai dazi una funzione determinante nella decisione della casa automobilistica. Oggi Audi vende negli Stati Uniti esclusivamente veicoli importati, provenienti soprattutto dagli stabilimenti europei e dal Messico, dove viene prodotto il Q5, il modello con i maggiori volumi del marchio sul mercato americano. La localizzazione industriale in Georgia mira quindi a contenere sia l’esposizione tariffaria sia quella ai movimenti dei cambi.
Nel 2025, i dazi statunitensi hanno avuto un effetto di 1,2 miliardi di Euro sul risultato operativo del gruppo Audi. Le vetture introdotte dall’Unione europea sono sottoposte a una tariffa totale del 15%; per quelle realizzate in Messico che non rispettano i requisiti di contenuto regionale previsti dall’accordo Usmca, l’onere complessivo sale al 27,5%. “Abbiamo ambizioni molto più grandi per Audi in America. Gli Stati Uniti sono uno dei mercati premium più importanti al mondo e non abbiamo ancora realizzato pienamente il nostro potenziale”, ha dichiarato Döllner. “Siamo determinati a cambiare questa situazione con prodotti premium, un marchio più forte ed una base produttiva locale competitiva”, ha aggiunto.