Un furto di rame lungo la linea della Ferrovia centrale umbra (Fcu), nel territorio di Fratta Todina, si è concluso con due arresti e con il recupero di circa 450 chilogrammi di cavi. Il materiale, secondo gli accertamenti, era stato asportato al chilometro 57+080 della tratta, attualmente fuori esercizio e sprovvista di sistemi di allarme e videosorveglianza.
I militari dell’Aliquota Radiomobile del Nor della Compagnia di Todi, in provincia di Perugia, hanno fermato un 20enne ed un 43enne, entrambi senza fissa dimora e già conosciuti dalle forze di polizia. I due sono stati arrestati in flagranza con l’ipotesi di furto aggravato in concorso.
L’intervento è scaturito durante un servizio di controllo del territorio. La pattuglia ha individuato l’automobile sulla quale viaggiavano i due uomini e ha notato una brusca variazione di marcia alla vista dei carabinieri, apparentemente finalizzata a sottrarsi alla verifica. Il veicolo è stato comunque raggiunto e controllato.
All’interno dell’auto sono stati trovati i cavi in rame, per un peso complessivo di circa 450 chilogrammi, insieme a guanti da lavoro, torce e grandi cesoie per il ferro, ritenute utilizzate per interrompere le linee elettriche. Gli attrezzi sono stati sequestrati penalmente; la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario.
La provenienza del rame è stata ricostruita attraverso i successivi riscontri e il sopralluogo svolto con il personale responsabile di Rete ferroviaria italiana, che ha consentito di verificare il recente divellimento e taglio dei cavi sulla sede ferroviaria.
Il Gip del Tribunale di Spoleto ha convalidato gli arresti. Per il 43enne, condannato a tre anni e sei mesi di reclusione ed a 300 Euro di multa, è stata disposta la custodia in carcere. Il 20enne, condannato ad un anno ed otto mesi ed a 200 Euro di multa, ha beneficiato della sospensione condizionale della pena ed è tornato in libertà.