La partita per il controllo di Nis entra in una fase procedurale decisiva: l’Ofac, l’ufficio del dipartimento del tesoro statunitense competente per il controllo dei beni stranieri, ha concesso a Mol una licenza della durata di quattro mesi. Il provvedimento consente alla compagnia petrolifera ungherese di svolgere specifiche attività preparatorie connesse all’acquisizione della partecipazione di maggioranza detenuta dal gruppo russo Gazprom nella società serba.
Secondo quanto comunicato da Mol sul proprio sito e ripreso dai media serbi, l’autorizzazione riguarda le transazioni necessarie al passaggio dei titoli dalla Russia a Mol Serbia Investment Kft, società collegata al gruppo ungherese. La licenza permette inoltre di richiedere talune autorizzazioni alle autorità statali russe. La sua efficacia si estende fino al 28 febbraio 2027.
Il documento dell’Ofac non equivale tuttavia al via libera al closing. Restano esclusi dall’autorizzazione il trasferimento della proprietà e del controllo russi di Nis: per completare tale passaggio sarà indispensabile ottenere un distinto assenso dell’autorità statunitense.
Nis è sottoposta da oltre un anno alle sanzioni americane per effetto della quota, superiore al 56%, posseduta da Gazprom. L’Ofac ha finora rinnovato mensilmente una licenza che sospende l’applicazione delle misure nei confronti della società serba e consente la prosecuzione dell’attività della raffineria di Pancevo, così da mantenere aperto il negoziato tra il gruppo russo e Mol.
La società ungherese punta a rilevare l’intera partecipazione russa in Nis. Un accordo di massima tra le parti è stato raggiunto alcune settimane fa, ma l’operazione non è ancora stata perfezionata. La nuova licenza statunitense è destinata precisamente a consentire gli adempimenti tecnici preliminari all’acquisizione.
Nell’ambito della medesima operazione, lo Stato serbo intende portare la propria partecipazione in Nis oltre il 35%, con l’obiettivo di disporre dell’opzione di una golden share.