Le imprese sarde attive nell’estrazione e nella trasformazione della pietra potranno accedere a contributi destinati a compensare una quota degli extracosti energetici legati ai carburanti. La Giunta regionale ha approvato oggi, su iniziativa dell’assessore all’Industria Emanuele Cani, una delibera che mette a disposizione 4 milioni di Euro e definisce le modalità applicative dell’intervento.
Il sostegno riguarda le spese aggiuntive affrontate tra il primo marzo ed il 31 dicembre 2026. Le agevolazioni saranno riconosciute a fondo perduto, con l’obiettivo di ristorare parzialmente l’incremento dei costi sostenuti dalle aziende del comparto lapideo.
L’intervento sarà gestito secondo il regime degli aiuti de minimis. Una scelta che, come riferisce Cani, consentirà di avviare lo strumento senza attendere la notifica preventiva alla Commissione europea, rendendo più celere l’assegnazione delle risorse alle imprese ammesse.
"Diamo una risposta concreta alle difficoltà che stanno affrontando le imprese del comparto lapideo, particolarmente esposte all’aumento dei costi dei carburanti per la natura stessa delle loro attività", afferma l’assessore. Per le attività di cava e per i processi di lavorazione dei materiali lapidei, infatti, l’alimentazione di mezzi, impianti e macchinari rappresenta una voce di costo rilevante.
"Vogliamo quindi intervenire per alleggerire, almeno parzialmente, questo peso e contribuire a preservare la capacità produttiva e competitiva di un settore importante per l’economia della Sardegna", aggiunge Cani.