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Rinnovato il contratto nazionale dei porti

Accordo raggiunto dopo 11 mesi di trattative: aumento salariale, welfare e nuove misure per la sicurezza

Dopo mesi di complesse negoziazioni è stata raggiunta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) dei porti, scaduto a dicembre 2023. L'intesa coinvolge circa 18 mila lavoratori portuali ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2024 e avrà validità fino a dicembre 2026. 

 I sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno sottolineato che il rinnovo del contratto consentirà di recuperare il potere d’acquisto dei salari, fortemente eroso dall’inflazione degli ultimi anni, e di introdurre nuove tutele, tra cui una giornata di ferie aggiuntiva dal 2025 e una rivalutazione degli scatti di anzianità.

Il nuovo contratto non solo offre un recupero salariale per contrastare l’inflazione, ma introduce anche importanti novità normative, con un focus sulla sicurezza sul lavoro e sulla parità di genere. Gli aumenti salariali includono un minimo di 150 euro lordi al mese, 50 euro lordi per 14 mensilità come Elemento Distinto della Retribuzione (EDR), 120 euro all’anno in servizi di welfare e un pagamento una tantum di 600 euro lordi per i lavoratori. Inoltre, il contratto prevede un incremento delle ore di formazione iniziale e l’adozione di un protocollo per promuovere la parità di genere e prevenire la violenza.

Le associazioni datoriali coinvolte nell’accordo, tra cui Assiterminal, Assologistica e Fise uniport, riconoscono lo sforzo economico richiesto alle imprese per sostenere il nuovo contratto, sottolineando però l'importanza di mantenere un equilibrio tra le attese dei lavoratori e la sostenibilità dei costi aziendali. Tomaso Cognolato, presidente di Assiterminal, ha evidenziato il valore del contratto come elemento di regolazione ed efficienza nei porti italiani, mentre Pasquale Legora de Feo, presidente di Fise uniport, ha lodato l’impegno reciproco delle parti per raggiungere un accordo in uno scenario economico incerto.

Questo traguardo segna la fine di una stagione di scioperi e tensioni, che ha visto entrambe le parti - datoriali e sindacali - impegnate in un difficile confronto, culminato in 30 ore di trattative finali. Il rinnovo del Ccnl dei porti non si limita solo agli aspetti economici e normativi, ma rappresenta anche un passo avanti verso una maggiore modernizzazione del settore, con l’introduzione di strumenti di tutela contro eventuali ritardi nei prossimi rinnovi.

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