Una cittadina italiana di 28 anni, identificata come M.S., ha ammesso la propria responsabilità per le accuse legate ad una grave intrusione non autorizzata nella sede centrale della Cia, episodio avvenuto il 22 maggio 2025. A renderlo noto è stato il Dipartimento di giustizia statunitense, che in un comunicato ha ricostruito in dettaglio la dinamica dei fatti.
Secondo la nota, “il 22 maggio 2025, alle circa 3:38 del mattino”, la donna avrebbe imboccato con la propria auto l’area riservata del quartier generale passando dalla corsia destinata al traffico in uscita. Quando un agente della Cia Police ha tentato di bloccarla con un veicolo di servizio dotato di luci di emergenza, M.S. non si è arrestata e ha continuato in direzione del cancello principale di sicurezza.
Il comunicato aggiunge che la cittadina italiana ha effettuato “diverse manovre pericolose”, tra cui il passaggio dalla corsia di uscita a quella di ingresso e poi di nuovo all’uscita. A quel punto un secondo mezzo della Cia Police, anch’esso con le luci di emergenza attivate e schierato al varco, si è messo all’inseguimento.
La donna, sempre secondo il Dipartimento di Giustizia statunitense, ha ignorato ogni ordine di arrestarsi e ha accelerato verso il cancello principale, arrivando anche a dirigersi contro un agente della Cia Police a piedi. L’agente ha quindi esploso colpi d’arma da fuoco “per proteggersi e per impedire che l’auto forzasse l’ingresso”.
Nello stesso comunicato viene inoltre riferito che il tasso alcolemico della donna era “più del doppio del limite legale”. La nota ricorda anche precedenti condanne: in Virginia nel 2021 per guida in stato di ebbrezza, nel 2022 per guida pericolosa ed a Washington nel 2023 ancora per guida in stato di ebbrezza. Secondo quanto indicato dal Dipartimento di giustizia statunitense, M.S. rischia fino a cinque anni di carcere.