Press
Agency

Mercato auto: l'Europa accelera, ma l'Italia è l'ultima sulle elettriche

I dati delle immatricolazioni del primo semestre confermano la ripresa dei volumi

Il mercato automobilistico dell'area europea chiude il primo semestre del 2026 con un'incisiva accelerazione, registrando a giugno oltre 1,4 milioni di nuove immatricolazioni e una crescita del 13,1% su scala continentale. L'impiego di nuove immatricolazioni porta il consuntivo dei primi sei mesi dell'anno a oltre 7,2 milioni di veicoli venduti (+6,1%), grazie alla spinta impressa dai principali Paesi dell'Unione e al ruolo strategico delle motorizzazioni elettrificate. La dinamica rialzista è sostenuta in particolare dai risultati di Germania, Francia e Regno Unito, sebbene i volumi complessivi del settore scontino ancora un ritardo del 14,2% rispetto ai livelli registrati prima della pandemia nel 2019.

Nonostante la crescita generale dei volumi immatricolati, la geografia della mobilità sostenibile evidenzia profonde divergenze strutturali tra i principali mercati europei. Mentre nel Regno Unito, in Germania e in Francia la quota delle vetture ricaricabili –elettriche pure ed ibride plug-in– supera ampiamente il 30% delle vendite mensili, l'Italia rimane drammaticamente all'ultimo posto della graduatoria continentale, attestandosi al 17,5% di rappresentatività nel cumulato semestrale. La contrazione italiana è accentuata dall'esaurimento delle misure di incentivo statale a fine giugno e da un tasso di adozione delle auto a zero emissioni ancora troppo modesto per sostenere il ritmo europeo.

Per recuperare il terreno perduto e centrare i target ambientali, la filiera guarda alle ultime direttive europee e al recente Electrification Action Plan presentato dalla Commissione Ue. Come evidenziato dai vertici di Unrae, la chiave di volta per accelerare la decarbonizzazione risiede nella riforma della fiscalità delle flotte aziendali, sfruttando la flessibilità di bilancio comunitaria per incentivare i veicoli societari a basse emissioni. L'esperienza virtuosa maturata dal Belgio dimostra infatti come la leva fiscale sul comparto business costituisca lo strumento più rapido ed efficace per rinnovare il parco circolante, alimentando al contempo un accessibile mercato dell'usato elettrico per i privati.

Suggerite

Autostrade, per gli italiani una rete essenziale per viaggiare

Indagine Swg: mobilità, merci e sicurezza al centro della percezione degli utenti

La rete autostradale continua a rappresentare un’infrastruttura di riferimento per la mobilità degli italiani: l’88% della popolazione tra 18 e 80 anni la utilizza almeno occasionalmente, mentre un inte... segue

Fiat Multiplina, piccola nelle dimensioni

Il debutto al Salone dell'auto di Parigi

Con una lunghezza di appena 3,04 metri può accogliere quattro persone

Usa, 150 milioni per potenziare la raffinazione nazionale

Il piano punta su impianti, stoccaggi e logistica dei carburanti raffinati

Il Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti utilizzerà il Titolo III del Defense Production Act per mettere a disposizione fino a 150 milioni di dollari a sostegno della filiera della raffinazione. L’... segue