L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure occidentale ha istituito ufficialmente a Genova, il 23 luglio 2026, la Fondazione Palazzo delle Compere di San Giorgio, un nuovo ente senza scopo di lucro nato con l'obiettivo di trasformare lo storico monumento affacciato sul Porto Antico in un hub culturale e scientifico permanente, aprendo finalmente le sue porte alla fruizione pubblica della cittadinanza.
L’operazione segna un cambio di passo decisivo nella valorizzazione e nella fruizione dell’edificio eretto nella seconda metà del XIII secolo, un luogo simbolo che in passato ospitò il celebre Banco di San Giorgio e che dal 1903 funge da sede dell’amministrazione portuale. Sotto la presidenza di Giorgio Lamanna, affiancato da un consiglio di amministrazione e da un comitato scientifico accademico, l'ente prende vita con un patrimonio di 150 mila euro. La nuova struttura promuoverà ricerche, mostre ed eventi di respiro internazionale, favorendo anche l'accesso ai programmi di finanziamento europei e l'ingresso di nuovi sostenitori privati.
La nascita della Fondazione si attesta come un tassello strategico nel processo di ricucitura tra la città e il suo scalo marittimo, integrandosi con le grandi trasformazioni infrastrutturali e di mobilità lungo il waterfront genovese. Il progetto si affianca alla riqualificazione delle aree costiere, caratterizzata dal nuovo Parco Urbano del Waterfront di Levante e dal continuo potenziamento delle reti ciclopedonali pensate per connettere il centro storico alla linea di banchina. In questo contesto di mobilità sostenibile e rigenerazione urbana, Palazzo San Giorgio assume la funzione di perno culturale tra il porto e la rete dei trasporti cittadini.
Come evidenziato dal presidente dell'Autorità portuale, Matteo Paroli, la costituzione dell'ente concretizza uno degli impegni prioritari del mandato istituzionale. Restituire valore all'inestimabile patrimonio archivistico, artistico e documentale dello scalo significa investire sul futuro e sull'identità marittima del territorio, trasformando oltre sette secoli di storia del commercio e della navigazione in un motore vivo di confronto, divulgazione e crescita sociale.