Press
Agency

Nuovo assetto per pneumatici Pirelli: Braggiotti vicepresidente

Il celebre banchiere affianca la famiglia nell'organigramma aziendale

Nei giorni scorsi a Milano, il rinomato banchiere d'affari Gerardo Braggiotti è stato nominato vicepresidente della Marco Tronchetti Provera e C., la cassaforte di famiglia che controlla il colosso degli pneumatici Pirelli, per consolidare la governance strategica e la stabilità industriale del gruppo davanti alle sfide del mercato globale della mobilità.

La decisione ufficializza una partnership finanziaria e strategica ultraventennale tra l'imprenditore milanese e l'ex-manager di Lazard e Goldman Sachs. Fin dai primi anni duemila, Braggiotti ha rappresentato una figura chiave nelle operazioni più rilevanti del capitalismo italiano, orientando scelte cruciali per gli assetti azionari nazionali. Il suo ingresso diretto nel consiglio di amministrazione, al fianco di Tronchetti e dei suoi figli, giunge in una fase determinante, contrassegnata dalla recente formalizzazione del controllo societario su Pirelli, pilastro imprescindibile della filiera automobilistica globale ed attivo nello sviluppo di componenti per veicoli elettrici e connessi.

L'ingresso di Braggiotti nell'apice azionario si inserisce in un quadro di trasformazione profonda per il settore automotive, dove la stabilità dei vertici costituisce un pre-requisito fondamentale per sostenere la transizione verso la mobilità sostenibile. La solida competenza del banchiere nei settori del private equity, delle infrastrutture e dell'innovazione tecnologica consentirà alla holding di indirizzare con maggiore efficacia gli investimenti verso l'elettrificazione e la digitalizzazione dei prodotti aziendali. In un panorama internazionale caratterizzato da fortissime pressioni competitive e riassetti geopolitici, la sinergia tra la visione industriale di Tronchetti e la cabina di regia finanziaria di Braggiotti assicurerà un coordinamento nitido, ponendo le basi per nuove alleanze industriali nel trasporto di domani.

La formalizzazione dei ruoli di vertice garantisce una rinnovata solidità patrimoniale e strategica per la continuità del marchio italiano nel panorama della mobilità evoluta. In un mercato automobilistico sempre più incentrato sulla digitalizzazione e sulle forniture ad alto valore aggiunto, il colosso milanese si appresta a fronteggiare una stagione di grandi trasformazioni tecnologiche, potendo contare su un vertice capace di coniugare elevata architettura finanziaria, visione industriale di lungo periodo e crescita sostenibile.

Suggerite

Mobilità sostenibile, il nodo dei piccoli comuni

Il report Most: il 73% della CO2 auto nasce fuori dai grandi centri

La quota più rilevante delle emissioni automobilistiche non nasce nelle grandi città. Nei comuni con meno di 50 mila abitanti situati fuori dalle città metropolitane si concentra infatti oltre la metà dei... segue

Bonus colonnine domestiche, esauriti i fondi per il 2026

Oltre 16 mila domande presentate: istruttorie in ordine cronologico di invio

Lo sportello del Bonus colonnine domestiche è stato chiuso alle ore 12 del 27 ottobre, dopo che le domande trasmesse hanno già assorbito la dotazione finanziaria prevista per il 2026. Il provvedimento r... segue

Bollo auto, l’Upb chiede una riforma strutturale del tributo

Il Focus valuta effetti dell’esenzione 2027 su famiglie, Regioni e mercato dell’usato

La possibile trasformazione in misura permanente dell’esenzione dal bollo auto richiederebbe risorse finanziarie di carattere strutturale e una revisione più ampia della funzione del tributo, anche in... segue