Nel mese di luglio 2026, il mercato automobilistico della Norvegia ha raggiunto una tappa storica nella transizione ecologica, registrando una quota record di immatricolazioni di auto completamente elettriche pari al 97,6 per cento del totale. Stando ai dati diffusi dal Consiglio norvegese per l'informazione sul traffico stradale (Ofv), le 9379 vetture a batteria consegnate nel corso del mese attestano una sostanziale tenuta delle vendite complessive, confermando il Paese scandinavo come il laboratorio globale di riferimento per il passaggio definitivo alla mobilità a zero emissioni.
L'andamento cumulato dei primi sette mesi dell'anno evidenzia un trend di consolidamento in controtendenza rispetto al calo generale del settore. Nonostante una leggera contrazione delle immatricolazioni complessive scese a 83.012 unità, le vendite di veicoli elettrici sono cresciute dell'1,3 per cento superando quota 81 mila auto registrate da inizio anno. Questo quadro di stabilità nei volumi nasconde tuttavia un dinamismo concorrenziale senza precedenti tra i costruttori, pronti a rivoluzionare le proprie strategie commerciali pur di intercettare le preferenze degli automobilisti scandinavi.
La mappa dei marchi riflette profondi stravolgimenti operativi nelle preferenze di acquisto. Mentre Tesla conserva il primato delle vendite complessive da inizio anno, la classifica mensile ha visto la scalata di Toyota che è balzata al primo posto, affiancata dall'avanzata della cinese Xpeng entrata direttamente al terzo gradino del podio. Il modello norvegese dimostra come l'infrastruttura di ricarica capillare e le politiche di incentivo fiscale possano trasformare in pochi anni l'intero parco circolante, orientando la produzione mondiale verso standard sostenibili.