Il mercato automobilistico italiano fotografato dall'UNRAE ha archiviato 123.184 nuove immatricolazioni con un incremento del 3,9% in Italia nel mese di luglio 2026, sostenuto dalla ripresa degli acquisti privati e dalla spinta dei veicoli elettrificati, superando così la soglia psicologica del milione di unità complessive da inizio anno.
Nonostante la fisiologica decelerazione dopo il marcato balzo registrato a giugno, il consuntivo dei primi sette mesi si assesta su una crescita solida dell'8,9% rispetto al medesimo periodo del 2025. Questo trend positivo e un contesto economico più favorevole del previsto hanno spinto il presidente dell'associazione, Roberto Pietrantonio, a rivedere al rialzo le stime per l'intero 2026, ipotizzando il raggiungimento di 1,61 milioni di targhe. Tuttavia, persistendo un divario del 14,3% rispetto ai volumi del 2019, la filiera continua a richiedere interventi strutturali urgenti, tra cui il reintegro dei 251 milioni di Euro sottratti al Fondo Automotive e una riforma della fiscalità aziendale.
La transizione delle preferenze automobilistiche vede le soluzioni ibride sfiorare ormai la metà degli acquisti totali, divise tra mild e full hybrid. Esaurita la spinta propulsiva degli ecobonus statali che aveva infiammato le immatricolazioni a giugno, le auto elettriche pure retrocedono al 5,9%, mentre le ibride plug-in mantengono un passo molto sostenuto attorno al 10,5%, spinte prevalentemente dal noleggio a lungo termine. In parallelo proseguono la flessione dei propulsori tradizionali a benzina e diesel e la sostanziale tenuta delle alimentazioni a Gpl.
Sotto il profilo dei segmenti, i crossover e i Suv compatti continuano a dominare la domanda del pubblico. La Fiat Panda mantiene una leadership inattaccabile con oltre 71.000 unità annue, incalzata da Jeep Avenger e Dacia Sandero, all'interno di un canale dei privati cresciuto fino al 57,4% del mercato mensile.