Alla vigilia del grande esodo estivo e in vista della scadenza del taglio sui carburanti, l'esecutivo italiano è al lavoro nell'ultimo Consiglio dei Ministri prima della pausa per individuare le coperture finanziarie necessarie a rinnovare gli interventi contro il caro-benzina. Il Ministro del Made in Italy, Adolfo Urso, ha aperto alla possibilità di prorogare le misure contenitive, spiegando che le decisioni finali dipenderanno dall'andamento delle quotazioni del greggio legato alle tensioni nello Stretto di Hormuz e dalle risorse di bilancio monitorate dal Ministero dell'Economia.
L'obiettivo primario dell'esecutivo è evitare stangate sul trasporto merci e sui viaggiatori durante il picco di traffico festivo. Sul tavolo di Palazzo Chigi figura in primo luogo la proroga del taglio da 17 centesimi al litro sul gasolio, una misura finanziata finora tramite l'extra-gettito IVA, il Fondo per le politiche economiche e i proventi delle sanzioni anti-speculazione. Tuttavia, di fronte alle forti fluttuazioni dei listini internazionali dovute alle crisi geopolitiche nel Medio Oriente, l'esecutivo sta valutando l'estensione dell'intervento anche alla benzina. Per sterilizzare i rincari alla pompa senza gravare ulteriormente sulle casse pubbliche, si ipotizza l'attivazione del meccanismo delle accise mobili, che impiega le maggiori entrate fiscali per compensare gli aumenti del prezzo finale.
Tra le opzioni al vaglio dei tecnici figura inoltre un bonus straordinario da erogare tramite la carta dedicate a te per sostenere le famiglie a reddito più basso. Con un conto totale per gli incentivi sui carburanti che ha già superato i due miliardi di euro, la stabilità della rete dei trasporti e la tutela del potere d'acquisto dei cittadini rimangono al centro del dibattito economico nazionale.