La sicurezza percepita in autostrada passa anzitutto dalle condotte di chi guida. Per sei italiani su dieci, distrazione e velocità rappresentano fra i principali fattori all’origine degli incidenti; la stanchezza è indicata da quasi quattro intervistati su dieci. Solo una persona su dieci attribuisce invece un ruolo alle condizioni della carreggiata.
È uno dei risultati dello studio firmato da Swg, presentato durante l’iniziativa di Orizzonte Italia "Le autostrade nel sistema del Paese". L’indagine ha coinvolto un campione rappresentativo della popolazione italiana fra 18 e 80 anni, chiamato a valutare funzione e prospettive della rete autostradale.
L’autostrada continua ad essere una componente strutturale della mobilità nazionale. L’88% degli italiani la utilizza almeno occasionalmente, mentre il 25% la percorre con frequenza settimanale. La rilevanza del sistema emerge anche dalla dimensione biografica: per il 49% del campione, il ricordo del viaggio più significativo è associato ad uno spostamento su strada o in autostrada. L’aereo è richiamato nel 30% dei casi.
Lo studio segnala inoltre una distanza tra la percezione collettiva ed il peso economico effettivo del trasporto su gomma. Sette italiani su dieci ne stimano l’incidenza al di sotto del suo valore reale, nonostante fra l’80% ed il 90% delle merci venga movimentato proprio attraverso la rete stradale. Un dato che colloca le autostrade non soltanto nella quotidianità e nella memoria dei cittadini, ma anche nell’operatività della catena logistica del Paese e nelle sue prospettive future.