L’arrivo di tre carichi di gasolio russo sulle coste degli Stati Uniti è previsto nei primi giorni di novembre, nel quadro dell’intesa che, secondo il quotidiano britannico "Financial Times", i presidenti Donald Trump e Vladimir Putin hanno raggiunto il 9 ottobre. Le spedizioni, per un volume complessivo vicino alle 140 mila tonnellate, sarebbero le prime consentite da Washington grazie a una deroga temporanea al regime sanzionatorio relativo ai prodotti petroliferi provenienti dalla Russia.
La prima nave indicata in arrivo è la Agioi Fanendes, che trasporta 40 mila tonnellate di gasolio e dovrebbe raggiungere gli Stati Uniti il 7 novembre, quattro giorni dopo le elezioni di metà mandato. La Talisman è attesa due giorni più tardi, il 9 novembre. Per la Leruo, invece, la previsione di MarineTraffic colloca l’approdo sulla costa atlantica statunitense all’11 novembre, pur restando possibile una modifica delle destinazioni finali.
La Leruo naviga sotto bandiera della Sierra Leone ed è di proprietà di una società di Hong Kong. L’unità risulta sanzionata da Unione europea, Regno Unito e Canada per attività legate al trasporto di prodotti russi e per condotte considerate ad alto rischio, compresa la disattivazione dei sistemi di localizzazione.
L’obiettivo dell’accordo sarebbe attenuare la pressione sui prezzi dei carburanti negli Stati Uniti. La scelta ha tuttavia incontrato obiezioni trasversali al Congresso: alcuni parlamentari hanno messo in discussione sia la legittimità delle importazioni sia l’eventualità che l’operazione produca vantaggi economici per Mosca.