La cooperazione navale tra India e Italia si è tradotta in un nuovo appuntamento operativo nel Tirreno: il 25 ottobre la fregata lanciamissili Ins Trishul della marina indiana ha fatto scalo a Civitavecchia durante il proprio dispiegamento nel Mediterraneo.
Prima dell’attracco, l’unità indiana ha svolto una Passex, esercitazione di passaggio, con la nave "Carlo Margottini" della Marina militare italiana. La presenza della Ins Trishul segue la sosta effettuata nello scorso settembre a Livorno dalla nave Ins Sudarshini.
Per Vani Rao, ambasciatrice dell’India in Italia, questi scali riflettono una relazione marittima consolidata e offrono margini per svilupparla in una collaborazione adeguata alle attuali esigenze strategiche. “La visita della nave Ins Trishul al porto di Civitavecchia, questa settimana, offre l’occasione per riflettere su come tale partenariato stia progredendo rapidamente, attraverso una costante interazione tra le marine, un dialogo continuo ed un impegno comune per la sicurezza marittima”, ha affermato.
Vani Rao ha richiamato la natura storicamente marittima di entrambi i Paesi, accomunati anche dalla conformazione peninsulare e da estese coste. “India e Italia sono storicamente nazioni marittime e penisole con lunghe coste. Entrambi i Paesi hanno interessi strategici nel garantire la sicurezza delle rotte marittime, la libertà di navigazione e la stabilità dell’ordine marittimo internazionale”, ha osservato.
Secondo l’ambasciatrice, la collaborazione sul mare costituisce per Nuova Delhi un elemento centrale della visione Mahasagar, acronimo di Mutual and Holistic Advancement for Security and Growth Across Regions, ossia progresso reciproco e olistico per la sicurezza e la crescita tra le regioni. “Questa visione pone l’accento sulla partnership, lo sviluppo delle capacità e la prosperità condivisa, riconoscendo che la sicurezza dei mari è una responsabilità collettiva. India e Italia perseguono questi obiettivi comuni, ampliando e intensificando la collaborazione navale”, ha concluso.