AleaSoft Energy Forecasting, nell’analisi pubblicata il 26 ottobre, rileva che la settimana del 19 ottobre ha segnato un netto alleggerimento delle quotazioni elettriche in gran parte d’Europa. Il fattore determinante è stato il rafforzamento della generazione da vento, capace di compensare sia l’incremento dei consumi sia il rincaro del gas.
La dinamica ha interessato soprattutto Francia e Paesi Bassi, dove il prezzo medio settimanale è arretrato del 29%. In Belgio la contrazione è stata del 28%, mentre la Germania ha registrato un calo del 26% e i mercati nordici del 24%. Il Regno Unito si è fermato a -16%; in Portogallo la riduzione è stata pari al 3,8%. In Spagna le quotazioni sono rimaste pressoché invariate, con una variazione negativa dello 0,1%.
L’Italia si è mossa in direzione opposta rispetto agli altri mercati esaminati. Il prezzo medio settimanale italiano è salito del 7,6%, raggiungendo 242,26 Euro/MWh: il valore più elevato del campione analizzato.
La disponibilità eolica è cresciuta in tutti i principali sistemi europei. L’aumento più rilevante è stato osservato in Francia, con +154%, seguita dalla Germania con +87%. La produzione è inoltre salita del 24% in Spagna e del 21% sia in Italia sia in Portogallo.
In Francia, il 23 ottobre, gli impianti eolici hanno generato 415 GWh: un primato giornaliero per ottobre e il volume più alto rilevato dal 9 gennaio 2026. In Germania, il picco è arrivato il 24 ottobre con 1117 GWh, massimo giornaliero dal 26 ottobre 2025.