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Fincantieri punta sull'eolico off-shore per l'energia verde

L'industria rafforza il suo impegno nella sostenibilità

Nel contesto dell'avanzamento tecnologico nel settore delle energie rinnovabili, Fincantieri si distingue per il suo impegno rilevante nell'ambito dell'eolico in mare aperto. Questo segmento, come evidenziato da Pierroberto Folgiero, amministratore delegato dell'azienda, in un'intervista rilasciata a "Bloomberg tv", si pone all'avanguardia per il potenziamento della produzione di energia verde. Le unità marittime prodotte da Fincantieri, grazie alla loro elevata innovazione tecnologica, svolgono un ruolo cruciale sia nella realizzazione di impianti eolici off-shore sia nell'installazione di infrastrutture sottomarine per il trasporto dell'energia.

L'ad sottolinea l'importante crescita prevista per questo settore, riflettendosi in un aumento sostanziale degli ordini. Tale dinamica conferma la strategia aziendale di lungo periodo, volta non solo ad incrementare la produzione, ma anche a rafforzare i ricavi derivanti da tali attività. Secondo le proiezioni presentate nel piano industriale dell'azienda, l'obiettivo è di duplicare i fatturati generati dall'eolico off-shore rispetto agli esiti del 2022, puntando a raggiungere un contributo di 1-1,5 miliardi di Euro su un totale di circa 7,5 miliardi di Euro di ricavi. Queste iniziative non solo rafforzano la posizione di Fincantieri come riferimento nell'innovazione marittima, ma rappresentano anche un significativo passo avanti verso una maggiore sostenibilità energetica a livello globale.

Ma il ceo del gruppo ha anche sottolineato il positivo contributo del settore crocieristico, che vive "una situazione molto favorevole poiché i tassi di occupazione sono tornati ai livelli precedenti al Covid. I passeggeri ci sono, i ricavi sono buoni: quindi -ha concluso- ci sono ottime premesse per futuri investimenti".

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