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Crisi dei traghetti all'Isola d'Elba: errori e ritardi istituzionali

La gestione dei trasporti marittimi e la stagnazione economica mettono a rischio la qualità della vita sull'isola

La crisi dei traghetti che collega l'Isola d'Elba alla terraferma, emersa con il recente taglio delle corse invernali, è il risultato di una serie di errori e ritardi a livello istituzionale che coinvolgono tanto il governo centrale quanto la Regione Toscana. Secondo Simone De Rosas, segretario del Pd Val di Cornia e Isola d'Elba, il problema non è solo legato alla carenza di trasporti, ma è il riflesso di una crisi economica e di un modello di gestione insostenibile.

De Rosas evidenzia come la dismissione dei finanziamenti per le flotte pubbliche di navigazione, attuata durante i governi Berlusconi nei primi anni 2000, abbia avviato il processo di privatizzazione di un servizio pubblico essenziale. La cessione delle navi toremar da parte della Regione Toscana ha ulteriormente marginalizzato il ruolo pubblico nel settore, esponendo l'isola a una gestione privata che non risponde alle esigenze della comunità, soprattutto nei periodi di bassa stagione.

Uno degli aspetti più critici riguarda i ritardi con cui l'assessorato ai trasporti della Regione Toscana ha avviato il bando per la continuità territoriale marittima. La proroga del servizio per tre anni, in un contesto di continua incertezza, ha peggiorato la situazione. La continuità del servizio è cruciale, non solo per i residenti, ma anche per l'economia dell'isola, che dipende in larga parte dal turismo e dal commercio con la terraferma.

Un altro problema è l'arretramento economico dell'Isola d'Elba. La stagione turistica si è ridotta, con la maggior parte delle attività che operano solo tra maggio e settembre, e ciò ha avuto un impatto diretto sulla vita quotidiana dei residenti. Le strutture pubbliche, tra cui scuole, sportelli bancari e postali, sono sempre più a rischio, aggravando la difficoltà di mantenere una vita stabile sull'isola.

De Rosas propone alcune soluzioni immediate per affrontare la crisi dei trasporti marittimi, tra cui l'intervento diretto della Regione Toscana. Secondo lui sarebbe fondamentale che la regione investisse risorse per noleggiare una nave per garantire i collegamenti strategici tra l'Elba e la terraferma durante i mesi invernali. "È vergognoso che si possano avere orari di partenza così limitati," afferma, suggerendo che la regione riveda i contratti e i bandi in modo da evitare che simili criticità si ripetano in futuro.

Il segretario del PD fa inoltre un appello alla solidarietà tra le isole toscane, sottolineando l'importanza di una gestione condivisa dei trasporti marittimi, che consideri le necessità non solo delle rotte principali, ma anche quelle più deboli, come quelle che collegano l'Elba ad altre isole minori.

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