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Porti dell'adriatico centrale: cresce il traffico merci, lieve contrazione per in numero di passeggeri

Il porto di Ancora è il principale motore

Il 2024 per l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale si chiude con risultati contrastanti.

I porti della regione hanno movimentato complessivamente 11,2 milioni di tonnellate di merci, con una predominanza delle merci solide, mentre le rinfuse liquide hanno raggiunto circa 4,7 milioni di tonnellate. Lo scalo di Ancona-Falconara Marittima si è confermato come il principale.

Per quanto riguarda il traffico passeggeri, è stata registrata una leggera contrazione, con un totale di 939.518 persone, che segna una diminuzione del 2% rispetto all’anno precedente. Questo è da attribuirsi principalmente al calo dei collegamenti marittimi verso la Grecia (-9%) e la Croazia (-6%), mentre il traffico con l'Albania ha visto una crescita del +19%. Il nuovo collegamento con il Montenegro ha movimentato circa 2.000 passeggeri.

Il porto di Ancona è stato il protagonista del comparto croceristico con un incremento del 19% nel numero di croceristi. Le navi in transito sono aumentate del 17%, passando da 48 a 56, e circa 87.300 persone hanno transitato nello scalo dorico. Il porto di Ortona ha registrato una crescita del 8% nel traffico merci, soprattutto grazie all'aumento delle rinfuse, con cereali e prodotti metallurgici in crescita. Anche il traffico croceristico ha visto un incremento (+46,9%), con 686 transiti.

Al contrario il porto di Vasto ha visto una flessione del 15% nelle merci movimentate la causa principale sta nella della riduzione delle rinfuse liquide e delle merci solide, nonché del rallentamento dell’export di veicoli, che ha subito una brusca interruzione (-61%).

Infine il porto di Pesaro ha registrato una crescita nel traffico passeggeri che ha raggiunto i 11.417 passeggeri (+16,9%), principalmente grazie al collegamento estivo con la Croazia.

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Vincenzo Garofalo, ha sottolineato l’impegno continuo nel proseguire il programma di ammodernamento delle infrastrutture e nella promozione della sostenibilità, con l’obiettivo di consolidare e rafforzare il ruolo dei porti dell’adriatico centrale a livello nazionale e internazionale.

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