Nel corso di un incontro a Caserta, Emanuele Orsini, il presidente di Confindustria, ha espresso la sua opinione riguardo alla transizione verso l'auto elettrica ed il previsto abbandono dei motori a combustione interna a partire dal 2035. Pur non essendo un oppositore delle auto elettriche, il presidente sottolinea che una trasformazione tecnologica non dovrebbe essere imposta da regolamentazioni rigide.
Ha evidenziato come l'obiettivo principale debba essere la riduzione delle emissioni, ricordando che l'Europa, nonostante rappresenti solo il 7% delle emissioni globali, contribuisce a circa il 15% del Pil mondiale. Questo dato pone l'Europa tra le regioni più virtuose a livello internazionale in termini di efficienza energetica e riduzione delle emissioni.
Orsini ha inoltre sollevato preoccupazioni riguardo agli sforzi internazionali per il clima, citando la mancata adesione degli Stati Uniti al patto di Parigi ed evidenziando le responsabilità ambientali differenti di grandi economie come l'India. Ha anche menzionato la Cina, che pur essendo un grande produttore di veicoli elettrici, ha inaugurato recentemente centinaia di nuove centrali a carbone.
Riconoscendo la scarsa disponibilità di risorse essenziali come il litio e le terre rare in Europa, il presidente suggerisce che il continente dovrebbe puntare su ciò in cui eccelle, come l'implementazione di tecnologie avanzate per motori alimentati con biodiesel e biocarburanti. L'obiettivo finale, secondo lui, è mantenere le emissioni entro limiti sostenibili, senza aumentare ulteriormente l'impatto ambientale complessivo.
Equilibrio tra transizione elettrica e sostenibilità in Europa
Sfide ed opportunità nell'adozione delle nuove tecnologie automotive
Caserta, Italia
Mobilita.news
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