Press
Agency

Porto di Trieste, sequestrato un milione di capi di abbigliamento contraffatti

La merce avrebbe garantito introiti illeciti per oltre cento milioni di Euro

Sequestrato quasi un milione di capi di abbigliamento e accessori della moda internazionale presso il porto di Trieste. I funzionari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli della città insieme ai militari della Guardia di Finanza hanno intercettato cinque container provenienti dal porto di Ambarli, in Turchia, e diretti verso i Paesi Bassi.

La merce - nascosta dietro una parete di prodotti tessili regolarmente dichiarati - consiste in fedeli riproduzioni dei principali prodotti dei marchi Adidas, Balenciaga, Burberry, Calvin Klein, Chanel, Christian Dior, Dolce & Gabbana, Dsquared, Fendi, Gucci, Guess, Hugo Boss, Louis Vuitton, Moncler, Prada, Stone Island, Versace: anche i periti delegati dai proprietari dei marchi hanno confermato l'accuratezza della realizzazione. Il business avrebbe potuto garantire introiti illeciti per un totale di ben oltre cento milioni di Euro. 

Dopo il sequestro è emerso che il mittente e il destinatario si stavano occupando anche di altre spedizioni di articoli tessili; le autorità belghe hanno individuato un altro container con capi e accessori contraffatti e hanno fermato cinque soggetti di differenti nazionalità. 

Suggerite

Intesa strategica per la difesa e la mobilità marittima nell'Indo-Pacifico

Fincantieri e PT PAL Indonesia siglano l'accordo

Oggi, 28 settembre, a Giacarta, il colosso cantieristico Fincantieri e la società statale PT PAL Indonesia hanno siglato un fondamentale accordo di cooperazione industriale per l'ammodernamento dell'unità n... segue

Rotta tra Liguria e Georgia: nasce il corridoio logistico

Accordo tra Genova e gli hub statunitensi

La delegazione istituzionale della Regione Liguria, guidata dal capo di Gabinetto Massimiliano Nannini e sostenuta da Federlogistica, ha ufficializzato il ventotto settembre duemilaseventisei ad Atlanta... segue

Porti e trasporti sotto attacco informatico

I pirati digitali prendono di mira la logistica italiana

Tra gennaio e giugno 2026, gruppi di hacker e organizzazioni cybercriminali hanno scatenato una vasta serie di attacchi informatici contro il settore dei trasporti e della logistica nel Mediterraneo, colpendo... segue