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Tar Lazio e Muoversì Ncc: verso una normativa più equa per il noleggio con conducente

Il settore Ncc chiede regole più equilibrate per sostenere mobilità e sviluppo sostenibile

La recente pronuncia del Tar del Lazio che ha annullato il Decreto Salvini relativo al noleggio con conducente segna una tappa cruciale nel panorama del trasporto pubblico non di linea italiano. Accogliendo il ricorso della Federazione Muoversì Ncc, il tribunale ha infatti riconosciuto la fondatezza delle numerose contestazioni mosse dagli operatori e dalle imprese del settore, che da tempo denunciavano l’irragionevolezza e l’iniquità delle normative imposte. Questa sentenza rappresenta non soltanto una vittoria giuridica per i professionisti del noleggio con conducente, ma anche un segnale chiaro affinché il ministero dell’Interno, e in particolare il ministro Salvini, rivedano il proprio approccio e si aprano al dialogo con chi opera quotidianamente nel trasporto moderno, efficiente e al servizio della comunità. In un momento in cui la domanda di mobilità pubblica flessibile e qualificata cresce, è indispensabile dotare l’Italia di un quadro legislativo allineato agli standard europei, capace di valorizzare le potenzialità del settore senza penalizzarlo. In questa direzione va interpretata la recente proposta di legge, a prima firma Caroppo, depositata in Parlamento, che rappresenta un segnale incoraggiante per l’avvio di un processo normativo innovativo e condiviso. L’auspicio della Federazione Muoversì Ncc è che il Parlamento, sostenuto da una maggioranza responsabile e da un’opposizione costruttiva, voglia concretamente lavorare a un testo che risponda alle esigenze di tutti gli attori coinvolti. Andrea Romano, presidente di Muoversì Ncc -che raggruppa realtà quali Anitrav, Sistema Trasporti, Comitato Air e Asincc- ribadisce la disponibilità delle associazioni a collaborare attivamente per individuare soluzioni efficaci e pragmatiche, partendo anche dal prezioso contributo della proposta di legge di iniziativa popolare, che sta raccogliendo un ampio consenso tra i cittadini. Questa vittoria del settore rappresenta quindi una chiamata alla responsabilità e alla modernizzazione del sistema trasportistico italiano.

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