Il porto di Taranto segna un passaggio operativo di rilievo per la filiera offshore europea: Vestas ha completato per la prima volta il carico integrale di 12 pale V236 a bordo della nave Tony Stark, diretta al cantiere He Dreiht nel Mare del Nord. Le pale, prodotte nello stabilimento tarantino da alcuni mesi, misurano 115,5 metri e sono destinate alla turbina V236 da 15 MW, attualmente la più grande per estensione al mondo. Le operazioni di imbarco sono state condotte dall’appaltatrice Peyrani Sud, che ha coordinato le manovre di sollevamento e posizionamento necessarie ad alloggiare un carico che porta al limite la capacità di stiva dell’unità. Il passaggio a 12 pale per viaggio non è soltanto un incremento numerico: rappresenta una maturazione logistica della catena di fornitura eolico-offshore, con impatti diretti su efficienza di trasporto, pianificazione terminalistica e sicurezza delle operazioni. L’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio ha evidenziato la complessità dell’intervento e la competenza degli operatori locali, sottolineando come il risultato sia stato raggiunto rispettando rigorosi standard di sicurezza. Sul piano industriale, l’evento conferma l’accelerazione produttiva di Vestas e la crescente capacità dei porti italiani di gestire componenti di grandi dimensioni per progetti marini su scala europea. Il ritmo produttivo, secondo l’Authority, rimane sostenuto, con nuovi carichi programmati nei prossimi mesi.
Taranto: tappa logistica cruciale per la filiera eolico-offshore
Prima imbarco integrale di 12 pale V236: capacità operative e sicurezza ai massimi livelli
Taranto, TA, Italia
Mobilita.news
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