Press
Agency

Nodo Adriatico: potenziare Bari, Brindisi e Taranto per la mobilità

Fondi Ue per corridoi resilienti: porti dual‑use, piazzali heavy‑duty e procedure fast‑track

Una rete infrastrutturale del Mezzogiorno ancora frammentaria potrebbe trovare una via d’uscita nel nuovo impulso europeo alla mobilità militare. Dopo l’invasione dell’Ucraina ed il ridisegno delle priorità strategiche in Europa, Bruxelles sta rivedendo la TEN‑T —incluso il corridoio scandinavo‑mediterraneo che collega il nord della Finlandia a Puglia e Sicilia— verificando rete fisica, norme, permessi e procedure operative. 

La Commissione ha chiuso la consultazione pubblica e nel prossimo QFP 2028‑34 stanzia circa 17,6 miliardi di Euro per rimuovere colli di bottiglia e rendere le infrastrutture compatibili con convogli pesanti e tempi Nato. 

Per l’asse apulo‑lucano la scommessa è concreta. La Puglia è porta adriatica verso Balcani e Mediterraneo orientale: interventi mirati qui possono dare risultati rapidi. Tre nodi operativi emergono come prioritari e cantierabili per Bruxelles: 

- Bari/San Cataldo: sviluppo della base della Guardia Costiera come use‑case dual‑use con varchi “fast track”, piazzali heavy‑duty ed infrastrutture C2 resilienti. 

Va chiarito che la ferrovia non è realisticamente portabile dentro il porto: l’efficienza si conquista con viabilità, interoperabilità e procedure di scorrimento rapido. 

- Brindisi/Costa Morena: sfruttare il raccordo nave‑treno esistente e completare la cassa di colmata per creare una piattaforma logistica anfibia per surge militare ed aiuti umanitari, con piazzali rinforzati e perimetri di sicurezza. 

- Taranto/ultimo miglio: il Molo Polisettoriale è già ferro connesso ma manca un collegamento autostradale diretto alle banchine; servono corsie protette per convogli eccezionali, intersezioni dedicate e potenziamento dei fasci binari portuali. Il quadro non è militarizzazione ma resilienza: reti quotidianamente al servizio del commercio che, in poche ore, possano supportare esigenze difensive o umanitarie. Con i nuovi finanziamenti europei, ignorare questa opportunità sull’Adriatico sarebbe uno spreco strategico e territoriale.

Suggerite

Mobilita.news augura a tutti Buon Ferragosto

L'agenzia riaprirà lunedì 24

Mobilità.news comunica ai propri abbonati, collaboratori e fan dei social media che resterà chiusa dal 10 al 21 agosto.L'agenzia riaprirà quindi regolarmente lunedì 24.La direzione e la redazione augurano a t... segue

Usa: la mobilità dei dossier legali a un bivio

Il no dei moderati a Todd Blanche paralizza Washington

La nomina di Todd Blanche alla guida del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti è finita ufficialmente a forte rischio al Senato americano a causa delle dichiarazioni contrarie dei senatori repubblicani L... segue

Treni merci Sncf: Cma Cgm si ritira dall'affare da 800 milioni

L'uscita di scena del colosso marittimo spalanca le porte a Ep e a Rhenus

Il gigante della logistica marittima Cma Cgm ha ufficialmente abbandonato la gara per rilevare fino al 49% di Rail Logistics Europe, il braccio merci del gruppo ferroviario pubblico francese Sncf stimato... segue