Press
Agency

Sicurezza nel Sahel mette a rischio i trasporti marocchini

Convogli scortati e rotte alternative: la nuova arteria Laayoune–Mauritania come via d'uscita

I professionisti del trasporto internazionale su gomma segnalano un peggioramento della sicurezza nel Sahel, con il Mali al centro di crescenti criticità che impattano direttamente i convogli marocchini diretti verso l’Africa subsahariana. La chiusura delle frontiere terrestri tra Mali e Mauritania —nonostante l’esistenza di passaggi informali— e l’intensificarsi di attacchi da parte di gruppi armati su alcune arterie mettono sotto pressione il flusso merci, aumentando tempi di percorrenza, costi operativi e rischio per gli autisti. 

Le organizzazioni sindacali marocchine del settore richiamano l’attenzione sui comportamenti di rischio: ai conducenti viene consigliato di evitare la guida notturna, pianificare rotte sicure, privilegiare convogli scortati e mantenere collegamenti permanenti con i centri di controllo logistico. Queste misure sono viste come palliative in attesa di un miglioramento complessivo della stabilità regionale. 

Tra gli operatori, Mustafa Chaoun —presidente dell’Unione africana delle Organizzazioni di trasporto e logistica multimodale— evidenzia le difficoltà operative dovute alla chiusura dei valichi ufficiali e sottolinea la speranza riposta nell’apertura della nuova infrastruttura che collegherà Laayoune alla Mauritania. Secondo Chaoun, questa alternativa stradale, ormai in fase avanzata, dovrebbe offrire un corridoio più sicuro e competitivo, riducendo i tempi di transito e i costi di esercizio e rafforzando i legami commerciali tra il Marocco ed i mercati dell’Africa occidentale. Anche Al-Sharqi Al-Hashemi, segretario generale dell’Unione generale dei professionisti del trasporto nazionale ed internazionale, indica l’instabilità sulle arterie maliane come fonte di forte preoccupazione per gli autisti marocchini impegnati nei traffici verso l’Africa occidentale. In assenza di soluzioni politiche e di sicurezza a breve termine, il settore punta su rotte alternative e su protocolli operativi più stringenti per limitare l’esposizione ai rischi.

Suggerite

Terremoto in Bosch: si dimette a sorpresa il ceo Stefan Hartung

Il numero uno lascia la guida del colosso tedesco, subentra una nota coppia nel mondo automotive

Un fulmine a ciel sereno scuote il vertice di Robert Bosch: il presidente e amministratore delegato Stefan Hartung ha annunciato a sorpresa le sue dimissioni, che diventeranno effettive il prossimo trenta... segue

Honda bilancio in rosso, ma Mibe punta sulle emissioni 0

Gli azionisti confermano il CEO, atteso il rilancio globale con Nissan

Venerdì 26 giugno 2026, l'assemblea generale annuale degli azionisti di Honda Motor riunita a Tokyo ha rinnovato la fiducia all'amministratore delegato Toshihiro Mibe, confermando formalmente il suo incarico... segue

Nuova era Lamborghini: Mastro è il nuovo ceo della mobilità sportiva nelle Americhe

Il manager prende le redini del mercato per accelerare sulla transizione ibrida

Venerdì 26 giugno 2026, la casa automobilistica di Sant'Agata Bolognese ha annunciato ufficialmente che Christian Mastro assumerà la guida di Automobili Lamborghini America nel ruolo di Chief Executive O... segue