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Trenitalia testa un intercity a batteria finanziato dal Pnrr

Forte impegno su rinnovo flotta, sistemi di gestione energetica e resilienza della rete

Entro i prossimi mesi Trenitalia riceverà un convoglio elettrico alimentato a batteria, ha dichiarato l’amministratore delegato Gianpiero Strisciuglio intervenendo a "Most 2025". Il progetto è stato sviluppato anche con il contributo del Centro nazionale per l’innovazione della mobilità sostenibile (Most), nell’ambito delle risorse PNRR, e rappresenta un passo verso la decarbonizzazione delle relazioni non elettrificate. Strisciuglio ha sottolineato che il mezzo sarà impiegato su servizi intercity, con l’obiettivo non solo di ottimizzare l’efficienza operativa ma anche di svolgere una funzione di servizio pubblico a favore della mobilità collettiva. Si tratta, ha detto, di una soluzione pensata per coniugare sostenibilità energetica e continuità del servizio su corridoi a scarsa elettrificazione. Sul fronte dell’innovazione Trenitalia conferma un forte impegno sia per l’alta velocità sia per i servizi regionali. L’a.d. ha ricordato investimenti significativi per il rinnovamento della flotta: circa 7 miliardi di euro destinati ai treni regionali negli ultimi anni e 1,3 miliardi di euro impegnati sui convogli Freccia Rossa. Numeri che, secondo la società, mirano a innalzare la qualità dell’offerta e la affidabilità del servizio. La presentazione a Most evidenzia come politica industriale e finanziamenti pubblici possano accelerare l’introduzione di tecnologie alternative — batterie, sistemi di gestione dell’energia a bordo e integrazione con infrastrutture esistenti — per ridurre le emissioni e migliorare la resilienza della rete.

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