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Alleanza Renault-Nissan: trattative riaperte ed opzioni industriali

Vertici rinnovati, tagli e sinergie: prospettive per rilanciare efficienza e mercati globali

Renault e Nissan hanno riaperto la discussione su un possibile rilancio dell’alleanza che le lega, secondo quanto riferisce il "Financial Times". Il mutamento di orientamento nasce da due fattori: la riorganizzazione ai vertici di entrambe le aziende e le difficoltà finanziarie che affliggono il costruttore giapponese. Con l’addio di Luca de Meo —ritenuto favorevole a una netta riduzione della partecipazione francese in Nissan— la strategia di Renault è cambiata. L’insediamento di François Provost alla guida del gruppo francese ha infatti segnato una riapertura della collaborazione industriale e strategica, mettendo da parte la fase di stallo iniziata dopo il caso Carlos Ghosn ed il riassetto dell’alleanza del 2023. 

La partecipazione di Renault in Nissan, un tempo al 43%, ha subito svalutazioni significative, mentre Nissan è impegnata in una ristrutturazione con chiusure di impianti, circa 20.000 esuberi ed un calo azionario vicino al 25% nell’ultimo anno. Provost considera cruciale l’internazionalizzazione delle collaborazioni per guadagnare scala e fronteggiare concorrenti più grandi. Prima di diventare ceo aveva la responsabilità delle partnership industriali, incluso l’accordo ampliato con Geely in Brasile. Anche da Nissan il nuovo ad Ivan Espinosa sembrerebbe aperto ad intensificare le sinergie per condividere costi di sviluppo e capacità produttive. Tra le opzioni sul tavolo figurano: la possibile acquisizione da parte di Renault della joint-venture indiana (che aiuterebbe Nissan a raccogliere liquidità), la produzione in Francia —nello stabilimento di Douai— di un modello elettrico Nissan su base della nuova Twingo, e la prosecuzione dell’intesa con Mitsubishi. Un eventuale rafforzamento dell’alleanza darebbe a Renault accesso alla rete globale di Nissan, in particolare negli Stati Uniti, dove il gruppo francese manca di una presenza diretta.

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