I listini internazionali dei prodotti raffinati restano sostanzialmente stabili, mentre sulla rete carburanti si registra un aggiustamento al ribasso: Eni ha abbassato di 2 centesimi il prezzo raccomandato del diesel. In attesa che tale riduzione venga recepita capillarmente, le medie nazionali alla pompa evidenziano comunque un lieve rialzo.
Secondo l’elaborazione di Quotidiano Energia sui dati forniti dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit, aggiornati alle ore 8 del 27 gennaio, i valori rilevati sono i seguenti. Benzina in modalità self: prezzo medio nazionale 1,647 €/l (era 1,646 il 26/1), con le compagnie comprese tra 1,633 e 1,660 €/l (no logo 1,636). Diesel self: media 1,687 €/l (vs 1,685), range dei marchi 1,672–1,713 €/l (no logo 1,670). Sul servito la benzina quota una media di 1,791 €/l (1,790 precedentemente), con stazioni di marca tra 1,725 e 1,865 €/l (no logo 1,696). Il diesel servito mantiene una media di 1,828 €/l, con punti vendita dei principali marchi in area 1,763–1,917 €/l (no logo 1,728).
Per i carburanti alternativi, il Gpl si attesta mediamente tra 0,693 e 0,721 €/l (no logo 0,681), mentre il metano per autotrazione varia da 1,399 a 1,474 €/kg (no logo 1,395). Per gli operatori logistici e della rete vendita resta cruciale monitorare la tempistica con cui i tagli raccomandati vengono applicati localmente, dato l’effetto a catena sui listini praticati e sulla gestione dei margini commerciali nei diversi canali di distribuzione.