A Termoli Stellantis ha ribadito il suo impegno industriale durante il tavolo automotive convocato al ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).
Emanuele Cappellano, responsabile Enlarged Europe & European Brands del gruppo, ha confermato l’arrivo della produzione dei cambi e‑DCT nello stabilimento e ha annunciato un investimento parallelo sui motori Gse: la loro revisione tecnica verrà orientata all’adeguamento agli standard ambientali Euro 7, per garantirne l’utilizzo commerciale anche oltre il 2030 sull’attuale e sulle future famiglie prodotto. Secondo il responsabile, questa strategia permette di preservare la continuità operativa dell’impianto, associando la fabbrica a linee di produzione strategiche caratterizzate da volumi significativi e da rilevanza per la roadmap aziendale.
L’approccio combina capacità manifatturiere tradizionali con componentistica per la transizione elettrica (e‑DCT), riducendo il rischio di obsolescenza tecnologica e mantenendo flessibilità produttiva. Cappellano ha inoltre ricordato che Acc sta definendo la propria strategia di investimento per le Gigafactory, elemento che rimane centrale nel ridisegno della filiera nazionale ed europea delle batterie.
La posizione di Stellantis punta quindi ad una doppia via: consolidare produzioni ad alto volume a Termoli e parallelamente adeguare propulsori termici ai vincoli normativi futuri, assicurando così sostenibilità industriale e continuità occupazionale nel medio‑lungo periodo.