Press
Agency

Pasqualino Monti da Enav a Terna?

Governance ed integrazione infrastrutturale: FiberCop ed Open Fiber al centro

I nomi per le nomine nelle grandi partecipate controllate dal Mef entrano nel vivo: secondo indiscrezioni riportate da Filippo Caleri su "Il Tempo", la linea di partenza del Governo privilegerebbe la continuità manageriale per il prossimo triennio. 

Tra le conferme più probabili figurano gli attuali amministratori delegati: Claudio Descalzi (Eni), Flavio Cattaneo (Enel) e Matteo Del Fante (Poste Italiane). Le presidenze resterebbero invece materia di un confronto successivo. 

La partita più delicata riguarda Terna. L’amministratore delegato Giuseppina Di Foggia, il cui operato è stato apprezzato dal mercato —il titolo ha raggiunto i 9,704 Euro, massimo storico dalla quotazione del 2004— entra ora in un ragionamento industriale più ampio: potrebbe essere chiamata a guidare FiberCop nella prospettata integrazione con gli asset di Open Fiber, passo decisivo per la costruzione di una rete unica in fibra. Di Foggia porta con sé competenze telecom consolidate (Alcatel‑Lucent dal 2006 e poi Nokia, dove è stata ad Italia tra il 2020 e il 2023), un profilo ritenuto adatto ad un progetto che incrocia infrastrutture energetiche e digitali. 

Sul fronte della successione a Terna circola il nome di Pasqualino Monti, attuale ad di Enav (Società nazionale assistenza volo), con un curriculum orientato alla gestione di sistemi complessi — dall’esperienza nei porti alla direzione del controllo del traffico aereo ed all’internazionalizzazione delle attività. Un suo eventuale trasferimento lascerebbe scoperta la guida di Enav, aprendo la ricerca ad un manager con forti competenze aeronautiche e conoscenza regolatoria. 

Nelle prossime settimane si capirà se queste suggestioni si tradurranno in scelte definitive: l’obiettivo dichiarato resta chiudere il capitolo della rete unica in fibra sfruttando i cambi al vertice come leva strategica, mantenendo al contempo stabilità nelle grandi utility.

Suggerite

Rally azionario europeo e crollo dell'energia dopo la tregua

Flussi verso titoli a più alta beta, rendimenti giù; petrolio e gas affossati, oro supportato

I mercati europei hanno reagito con forza alla tregua concordata tra Stati Uniti ed Iran, subordinata alla riapertura dello stretto di Hormuz: il potenziale ritorno della normale navigazione ha spinto... segue

Mercato EV in rallentamento: Cina e Nord America spingono in negativo

Incertezza normativa e competizione sui prezzi rimodellano strategie produttive e di vendita

Nei primi due mesi del 2026 le consegne globali di veicoli elettrici —comprensive di Bev e Phev— si sono attestate intorno a 2,28 milioni di unità, segnando una flessione del 7% su base annua. Lo evid... segue

Perché le imprese guidate da donne rinunciano al credito

Analisi pre‑ e post‑Covid: cause, cambiamenti e misure per colmare divario d'accesso

Uno studio dell’Università di Pisa, pubblicato su "Small Business Economics" e firmato da Giuliana Birindelli (Dipartimento di Economia e Management, presidente di Adeimf), insieme a Claudia Capozza ed Antonia Patr... segue