Nel 2025 la Germania ha chiuso con un deficit pubblico superiore alle attese, nonostante un’accelerazione della crescita nell’ultimo trimestre che ha permesso al Paese di segnare il primo risultato positivo dal 2022.
Secondo l’Ufficio federale di statistica, spese complessive di Stato federale, Länder, comuni e sistema di sicurezza sociale hanno superato le entrate per 119,1 miliardi di Euro; una stima preliminare di metà gennaio indicava invece 107 miliardi. Il disavanzo del 2024 era stato di 115,3 miliardi. Il gap equivale al 2,7% del Pil, quindi ancora al di sotto della soglia del 3% prevista dal Patto di stabilità e crescita Ue. La parte più consistente del deficit grava sul bilancio federale: 79,6 miliardi, circa due terzi del totale, ossia 18,6 miliardi in più rispetto al 2024.
I comuni hanno visto peggiorare i conti di 7,1 miliardi, toccando un disavanzo di 28,1 miliardi. I Länder hanno significativamente ridotto il rosso, che si è più che dimezzato a 9,8 miliardi (da -21,6 miliardi), mentre il sistema di sicurezza sociale ha contenuto il disavanzo a 1,7 miliardi (da -11,8 miliardi). Le entrate sono salite a 2.140,2 miliardi di Euro (+5,7% annuo), spinte soprattutto dai contributi sociali (+8,9%); le entrate fiscali sono aumentate del 3,5%, a 1.031,5 miliardi. Anche le spese totali sono cresciute (+5,6%), raggiungendo 2.259,3 miliardi (+119,6 miliardi); in aumento dell’8,1% il costo degli interessi.
Le prestazioni sociali monetarie sono aumentate del 5,6%, principalmente per pensioni, assegni di cura e sussidi di disoccupazione. Per il 2026 gli analisti prevedono un ulteriore peggioramento dell’indebitamento: l’IfW di Kiel stima un deficit pari al 3,5% del Pil, in aumento al 4% nel 2027, soprattutto per nuovi investimenti finanziati dal fondo speciale per infrastrutture e neutralità climatica e per la crescita della spesa per la difesa.