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Rilancio dei porti di Sicilia occidentale: cantieri e dragaggi

Strategia di investimenti per posti di lavoro specializzati ed incremento dei traffici marittimi

Annalisa Tardino, in corsa per la presidenza dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, ha illustrato alla commissione Trasporti della Camera il pacchetto di interventi avviato nelle prime settimane del suo mandato. Al centro del piano c’è un impegno da 12,5 milioni di Euro destinato alla riqualificazione del waterfront palermitano, finalizzato a rilanciare l’accessibilità e le funzioni multimodali dell’area portuale. 

Tra le opere in corso spicca la realizzazione di un bacino di carenaggio presso gli stabilimenti Fincantieri: un’infrastruttura che non solo permetterà l’allungamento e la riparazione di unità esistenti, ma abiliterà per la prima volta la costruzione navale completa direttamente a Palermo, con il ritorno in Sicilia di oltre 2000 addetti specializzati ed indotto correlato. 

Per il porto di Termini Imerese sono stati stanziati 6,5 milioni di Euro di fondi propri per il rifacimento del Molo Nord, intervento pensato per migliorare gli accosti e la resilienza alle sollecitazioni meteomarine. 

A Trapani è prevista l’inaugurazione della banchina Sanità venerdì 6 marzo, mentre ulteriori opere di adeguamento e manutenzione sono programmate per Sciacca, Porto Empedocle e Licata. 

A Gela la priorità è il dragaggio, candidato come intervento chiave per ripristinare le profondità operative e restituire piena funzionalità al porto rifugio, elemento strategico per la sicurezza della navigazione e per le attività di protezione civile e commerciale. Il quadro d’investimenti punta a consolidare la rete portuale occidentale siciliana, con interventi strutturali volti a favorire cantieristica, traffici ed occupazione qualificata.

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