Negli ultimi giorni si è estesa la catena di criticità nei rifornimenti di avio-carburante su diversi scali italiani. Oltre agli alert già emessi per Milano-Linate, Venezia, Treviso e Bologna, hanno segnalato condizioni di fornitura ridotta anche all'aeroporto di Reggio Calabria; difficoltà locali si registrano pure a Pescara per un guasto a una cisterna mobile. A Brindisi il gestore ha pubblicato un avviso operativo informando che il Jet A1 non è attualmente disponibile in quantità piena: il carburante viene prioritizzato per voli di Stato, operazioni Sar e missioni ospedaliere.
Al "Tito Minniti" di Reggio Calabria è stato imposto un contingentamento temporaneo: per circa 24 ore ogni aeromobile potrà ricevere al massimo 3000 litri, misura volta a preservare le scorte disponibili.
A Pescara, un Notam (Notice to Air Men, avviso ai naviganti) ha segnalato che è attualmente operativa una sola autobotte da 2000 litri a causa di un guasto all'altra cisterna; i gestori assicurano l'arrivo di un mezzo sostitutivo nel corso della settimana e non collegano il problema alle carenze registrate in altri scali. Nel complesso, in pochi giorni sono sette gli aeroporti che hanno diramato bollettini di criticità legate ai rifornimenti di jet fuel. Le compagnie e gli equipaggi sono invitati ad adeguare il fuel planning, considerare scali alternativi e monitorare i Notam aggiornati. La situazione viene descritta dalle autorità come sotto controllo, ma il tema si inserisce in un contesto più ampio di preoccupazione sulle riserve energetiche nazionali.
Sul tavolo del Governo è infatti il piano di emergenza del ministro Pichetto Fratin (Mase), con ipotesi anche di misure di contenimento dei consumi —tra cui possibili limitazioni all'uso dei condizionatori estivi— per mitigare i rischi a partire da maggio.