Press
Agency

Rally azionario europeo e crollo dell'energia dopo la tregua

Flussi verso titoli a più alta beta, rendimenti giù; petrolio e gas affossati, oro supportato

I mercati europei hanno reagito con forza alla tregua concordata tra Stati Uniti ed Iran, subordinata alla riapertura dello stretto di Hormuz: il potenziale ritorno della normale navigazione ha spinto al ribasso le quotazioni di petrolio e gas, ridimensionando il rischio di un’impennata inflazionistica e la probabilità di un ulteriore irrigidimento monetario da parte delle banche centrali. Conseguenza immediata è stata una compressione dei rendimenti governativi. 

Sul valutario il dollaro ha guadagnato terreno sulle principali valute; l’Euro si è portato a 1,1682 contro il biglietto verde. A Piazza Affari e nelle altre borse continentali la riscossa è stata diffusa: l’indice Stoxx 600 ha guadagnato il 3,7%, con Francoforte (+4,6%), Parigi (+4%), Madrid (+3,13%) e Londra (+2,4%) in evidenza. I flussi hanno favorito i titoli a più alta beta: tecnologia +6,3%, lusso +6,6% ed auto +5,7%; bene anche banche (+5,6%) e assicurazioni (+1,6%). Penalizzati invece i settori più esposti all’energia: utilities -0,2% ed energy -6,5%. Dal fronte materie prime il WTI ha registrato un tonfo del 15,25% a 95,68 $/barile, il Brent ha perso il 13,5% a 94,57 $/barile; il mercato del gas ad Amsterdam ha ceduto il 15,27% portandosi a 45,25 €/MWh. I tassi sovrani sono scesi: lo spread BTP-Bund si è attestato a 76 pb, il decennale italiano è calato di 27 pb al 3,68% mentre il Bund a 10 anni è sceso di 16 pb al 2,91%. Oro in rialzo a 4.795 $ l’oncia (+3,1%). Sul breve termine la riappacificazione geo-politica ha ridotto la risk premia, ma la dinamica resta sensibile ad eventuali sviluppi nella regione ed ai dati macro che riporteranno in agenda le banche centrali.

Suggerite

Greggio saudita in Giappone: attesa la VLCC Idemitsu Maru

Prima consegna via Hormuz verso il Paese nipponico dopo l’avvio del conflitto in Iran

Una Vlcc carica di 2 milioni di barili di greggio saudita è attesa in Giappone all’inizio della prossima settimana, con arrivo previsto a Nagoya il 25 maggio secondo i dati di MarineTraffic. La nave, la... segue

Data center e rete elettrica, la sfida nazionale di Argirò

Rete, accumuli e rinnovabili per sostenere la nuova domanda digitale

I data center ed il loro fabbisogno elettrico hanno occupato una parte centrale dell’intervento di Giuseppe Argirò, amministratore delegato di Compagnia Valdostana delle acque e vicepresidente di Elettricità fut... segue

Nomine in stallo, maggioranza divisa su Consob e Antitrust

Il braccio di ferro nella coalizione rallenta le designazioni

La partita sulle nomine delle autorità amministrative indipendenti è arrivata ad un punto di attrito che dentro la maggioranza nessuno riesce più a minimizzare. Il dossier più caldo resta quello di Con... segue