Sulle linee di Fer i treni viaggiano puntuali. Nel primo trimestre 2026 il rispetto degli orari sulla rete di Ferrovie Emilia-Romagna è stato del 90,4% su un totale di 18.474 treni monitorati. Un dato in miglioramento rispetto al trimestre precedente con andamenti definiti "molto positivi" a febbraio e marzo. I convogli arrivati a destinazione entro i cinque minuti dall'orario previsto sono stati 16.706, 1768 quelli con ritardi superiori ai cinque minuti.
L'analisi della distribuzione dei ritardi "evidenzia come la quota prevalente riguardi scostamenti contenuti rispetto all'orario programmato", spiega Fer: l'85% dei treni non in orario ha registrato uno sforamento tra i sei ed i 15 minuti. I ritardi più significativi "risultano limitati", con il 10,5% dei treni in ritardo tra i 16 ed i 30 minuti, il 3,9% tra i 31 ed i 60 minuti e lo 0,6% oltre l'ora. Tutti numeri che arrivano dal report sulla puntualità dei treni sulle nove linee Fer, report che l'azienda effettua in qualità di responsabile del monitoraggio sul contratto di servizio stipulato con Trenitalia Tper.
Per quanto riguarda le fasce orarie, le maggiori criticità, continua l'analisi di Fer, continuano a concentrarsi nelle ore di punta, pur con valori in crescita: tra le 6 e le 9 la puntualità si attesta all'89,7% e tra le 16 e le 19 all'87,3%. Le migliori performance si sono registrate nelle fasce con minore afflusso di utenti e nelle ore notturne, con punte del 94,7% tra le 9 e le 12 e del 95% tra la mezzanotte e le 6 del mattino.
Nel dettaglio, nel primo trimestre del 2026, la puntualità sulle singole linee Fer vede questi seguenti valori: Sassuolo Radici-Reggio Emilia: 95,6%; Bologna-Portomaggiore: 94,4%; Parma-Suzzara: 92,9%; Modena-Sassuolo Terminal: 90,9%; Reggio Emilia-Guastalla: 90,5%; Casalecchio-Vignola: 90%; Suzzara- Ferrara: 88,5%; Reggio Emilia-Ciano d'Enza: 85,4%; Codigoro- Ferrara: 82,5%.