La nomina del nuovo vertice dell’Autorità portuale di Ancona resta appesa: il ministro Matteo Salvini non avrebbe ancora scelto il successore e, nel frattempo, si profila il commissariamento. I termini sono stretti: il mandato dell’attuale presidente Garofalo è scaduto ieri ed il decreto di nomina per una soluzione transitoria era previsto già oggi. Comunque rimane il candidato principale per un incarico provvisorio di 60 giorni, misura che garantirebbe la continuità gestionale e coprirebbe i tempi tecnici dell’iter istruttorio per la nomina del nuovo presidente.
La scelta definitiva, tuttavia, richiede un’intesa politico-istituzionale: il designato deve essere concordato con il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e con il governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, dato che l’Autorità di sistema portuale interessa entrambe le regioni. Una volta raggiunto l’accordo regionale, il nominativo dovrà superare il vaglio delle commissioni competenti di Camera e Senato prima dell’approvazione definitiva. Solo al termine di tale percorso parlamentare potrà essere emanato il decreto di nomina formale. Nel frattempo, la prospettiva del commissariamento o di un incarico ad interim rimane la soluzione pratica per evitare vuoti decisionali in un porto strategico per il traffico commerciale e la logistica marittima dell’Adriatico centrale. Restano attese novità nelle prossime ore.