Ravenna si prepara a vedere partire domani, 7 maggio, un carico destinato ad incidere in modo rilevante sull’assetto energetico del campo petrolifero di Bouri, al largo della Libia. Si tratta di un maxi modulo offshore costruito nei cantieri di Rosetti Marino per Mellitah Oil & Gas, la joint-venture tra Eni e la libica National Oil Corporation (Noc), che verrà imbarcato dal porto romagnolo per raggiungere il sito produttivo a circa 170 chilometri dalla costa libica.
L’opera, alta 45 metri e con un peso superiore alle 5200 tonnellate, è destinata a diventare uno snodo tecnico per il recupero del gas che oggi viene disperso o bruciato in torcia durante le attività estrattive. Il suo impiego rientra in uno degli interventi di ottimizzazione energetica più significativi nel Mediterraneo e si colloca nel percorso fissato dalla Libia verso l’azzeramento del flaring entro il 2030.
Una volta giunto a destinazione via mare, il modulo sarà installato dalla nave gru Saipem 7000, tra le più grandi al mondo. L’infrastruttura consentirà di intercettare, trattare e comprimere il gas associato, rafforzando la capacità produttiva del Paese nordafricano e contribuendo al recupero di una risorsa oggi non pienamente valorizzata.