L'Autorità regolazione trasporti (Art) ha aperto un fronte formale con diversi concessionari autostradali sul dossier dell'App unica, lo strumento gratuito pensato per accompagnare gli automobilisti lungo l'intera rete. Nel 2024, con una delibera poi pubblicata a marzo, l'Autorità aveva imposto ai concessionari di collaborare per metterla a disposizione entro il 27 settembre 2025; per Art, però, quel termine è "ampiamente decorso".
Il punto non riguarda soltanto la versione definitiva, destinata in prospettiva a consentire reclami e richieste di rimborso in caso di rallentamenti e cantieri. L'Autorità ha segnalato anche il mancato approdo della fase preliminare: una versione base e semplificata dell'app, che avrebbe dovuto garantire almeno informazioni coordinate al viaggiatore durante gli spostamenti, non risulta ancora disponibile. Nella stessa delibera, Art ha osservato che "non sussistono garanzie sul risultato finale di effettiva realizzazione dell'App unica".
A pesare è anche la partecipazione non ancora completa del sistema concessionario. Il progetto ha trovato l'adesione di molte società, che hanno seguito l'impostazione promossa da Aiscat, l'associazione dei concessionari; altre, invece, erano ancora impegnate in passaggi amministrativi oppure mantenevano riserve di ordine giuridico. In questo quadro, Art ha avviato un "procedimento ordinatorio", prescrivendo le attività necessarie per rendere disponibile l'App unica. Ai concessionari coinvolti sono stati concessi 30 giorni per presentare le proprie difese, a partire da marzo, e 60 giorni per formulare eventuali impegni. Resta ora da verificare se l'iniziativa abbia finalmente compiuto un passo avanti o se resti ancora ferma al casello.